Nuove classi sociali

La TV è una miniera d’oro per gli imbonitori di tutto il mondo. Basta avere tanti soldi e si possono manipolare le masse dei cittadini come si vuole. Spesso non si ha neppure bisogno di una campagna pubblicitaria, è sufficiente inserire qua e là nelle trasmissioni televisive dei messaggi subliminali. Ho testato su di me gli effetti di questi comportamenti indotti e devo dire che sono estremamente efficaci. L’illusione di essere cinica, indipendente nel giudizio, non influenzabile, insomma, quasi razionale, è crollata quando ho cominciato a considerare con attenzione quello che mettevo nel carrello della spesa, prima e dopo aver portato la TV in discarica. Prima c’erano: bibite gassate, cioccolatini e biscottini a forma di cuore, bevande energetiche, aperitivi di tutti i colori, vari tipi di salatini, lo shampoo reclamizzato il giorno prima e prodotti per la pulizia di cui non potevo fare a meno.

Dopo aver buttato l’inutile apparecchio tutti questi prodotti sono spariti quasi per miracolo dal mio carrello.

Ma l’influenza televisiva non si limita certo al carrello della spesa, svolge il suo ruolo più importante nel cambiare i comportamenti etici e relazionali degli individui, nello spingerli a scegliere un personaggio politico invece di un altro, ecc..

E’ vero che l’utente può cambiare canale ma i messaggi non cambiano. La TV crea l’opinione della massa e ne plasma il comportamento. Si fonda sulla suggestione e trova il terreno più fertile nell’individuo privo di cultura.

Chi guarda la TV non decide che cosa vedere: sono altri che decidono per lui e lo liberano dalla fatica di pensare. La TV crea l’opinione delle masse che si alimentano di irrazionalità, demagogia, passività e conformismo.

Dall’altra parte c’è Internet, secondo me la sola vera forma di democrazia mai conosciuta dall’umanità.

Anche l’essere più passivo, pigro e incolto, davanti al computer deve mettersi in gioco. Ed è sua la scelta del sito sul quale interagire, sua la scelta di aprire un blog sul quale pubblicare le idee che altri possono commentare, discutere o condannare. Perché Internet è soprattutto democrazia. E’ democrazia perché da voce a tutti, anche a coloro che non hanno una tessera giornalistica.

Internet è cultura. Basta un clic e posso leggere tutti i giornali del mondo. Se i giornali non mi convincono, cercando con un po’ di pazienza, troverò qualcuno che mi darà una versione più convincente dei fatti.

Comunichiamo le nostre idee in tempo reale, senza condizionamenti, sicuri che altri ci faranno notare i nostri errori e li correggeranno. In questo modo ci arricchiamo di tante idee e visioni del mondo contribuendo a migliorare il nostro modo di vedere la realtà.

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La televisione ed internet sono due universi separati che hanno creato la spaccatura più grande che sia mai esistita tra esseri umani.

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