Verdi o Wagner? Monteverdi, per favore.

Tre cose mi procurano lancinanti mal di testa: l’alcool, il fumo e la musica di Wagner. Mi considero fortunata perché le posso evitare facilmente tutte e tre. Mi resta però sempre il problema del perché Wagner. Se per le prime due posso trovare facilmente una spiegazione plausibile, per il musicista teutonico, no. Mi manca forse qualche neurone o la cultura necessaria per capirlo, come dicono gli amici wagneriani? Ma se così fosse come spiegare il mio amore per R. Strauss e tutta la musica contemporanea, da Nono a Stockhausen (sì, anche lui)? Per evitare di sottoporre il mio cranio a dolorose indagini genetiche di solito mi rivolgo al grande Nietzsche che ha per me tutte le spiegazioni necessarie nel bellissimo saggio: “Il caso Wagner” (Ed. Mondadori-Colli,Mazz.Montinari):

“…l’arte di Wagner è malata. I problemi che egli porta sulla scena -né più ne meno che problemi da isterici-, il carattere convulso delle sue passioni, la sua sovraeccitata sensibilità. il suo gusto che anelava a droghe sempre più piccanti, la sua instabilità travestita da lui in prìncipi, e non meno di ogni altra cosa la scelta dei suoi eroi e delle sue eroine, considerati come tipi fisiologici (una galleria di malati): tutte queste cose insieme rappresentano un caso clinico che non lascia dubbi: Wagner est une nevrose. …I nostri medici e fisiologi hanno in Wagner il loro caso più interessante, per lo meno uno dei più completi… Nella sua arte oggi è commisto nel modo più fascinoso ciò di cui oggi tutti hanno più bisogno -i tre grandi stimolanti dell’uomo stremato, la brutalità, l’artificio, ed il candore (idiotaggine). …Wagner è una grande rovina per la musica. Egli ha colto in essa un mezzo per eccitare i nervi stanchi. In tal modo ha ammalato la musica… Oggigiorno si fa denaro solo con la musica malata: i nostri grandi teatri vivono di Wagner.” Potrei continuare  per molto , e mi piacerebbe, ma credo che questo basti per giustificare le mie reazioni: sono semplicemente una difesa fisiologica alla ‘malattia’. E non mi resta che sperare di avere lo stesso tipo di reazione ai germi dell’influenza. Ma perché parlare di Wagner se non lo si sopporta? Perché ho scoperto che sta invadendo i migliori teatri italiani facendo cadere nell’oblio la musica divina di Monteverdi, Rossini, Vivaldi e tanti altri, probabilmente in servile omaggio allo spread ed ai nuovi potenti europei, quelli che impongono agli altri severe misure economiche.

A proposito dell’apertura della stagione alla Scala, il 7 dicembre, con il Lohengrin, ho trovato, sul Guardian del 27.12.2012, un bell’articolo di G. Wheatcroft,dal titolo:” Nazionalisti nelle cui opere proclamavano il loro patriottismo“. da cui voglio trarre alcuni significativi passi a sostegno delle mie tesi.

-Wagner e Verdi non solo si disprezzavano a  vicenda, ma riuscirono a portare la loro forte passione fino ai giorni nostri. Si può dire che essi hanno dato un’espressione a quello che l’Europa significa nel bene e nel male: il bene era la musica, il male la politica… I due hanno sempre diviso le opinioni: Verdi era la persona più accessibile e più amabile al mondo e nessuno avrebbe potuto dire di lui quello che EJ Hobsbawn ha detto di Wagner:

“era un genio ma un uomo veramente orribile ed un fenomeno culturale.” ….J. Berlin prende in prestito la distinzione di Schiller fra arte naive e sentimentalische e dichiara Verdi un compositore naif, più istintivo che riflessivo, che non pone nessuna distinzione fra lui ed il suo ambiente: il contrario di coloro che sono consci di questa distinzione. E Wagner appartiene pienamente a questo gruppo. Per molte ragioni Verdi è più facile da ascoltare. Per quanto uno ami la Traviata o Un Ballo in maschera, nessuno è schiacciato o gettato in uno stato di sottomissione da loro, come succede a chi ascolta il Tristano e Isotta o il Parsifal, per i quali si può provare anche repulsione, e questo è l’effetto che Wagner spesso ha fatto.

Sebbene fossero personalità così diverse avevano in comune il fatto che entrambi erano uniti ai rispettivi movimenti nazionalisti. Le prime opere di Verdi avevano un tono patriottico in un’Italia che non esisteva ancora. Per quanto riguarda Wagner il suo antisemitismo e borioso nazionalismo, sono oggi più repellenti che mai. Ci sono stati sufficienti dibattiti accademici per trovare se nelle sue opere ci fossero dei contesti antisemitici, ma il suo antisemitismo resta indubbio. E questi aspetti sono ancora più ripugnanti alla luce della storia. Con un brivido di repulsione noi oggi possiamo leggere la conversazione registrata dalla sua orribile moglie Cosima. Stavano parlando della famosa opera di Lessing “Nathan der Weise”, quando un incendio al teatro di Vienna aveva ucciso molte centinaia di persone, molte delle quale ebree. Questo spinse Richard a fare una battuta con veemenza, dicendo che tutti gli ebrei dovevano essere bruciati nella rappresentazione del Nathan.

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4 risposte a Verdi o Wagner? Monteverdi, per favore.

  1. bastet1952 ha detto:

    Wow! Leggendo la tua citazione di Nietzsche, ho avuto la sensazione che poteva essere benissimo un critico della musica che viene sfornato oggi per is nostri giovani dalla metallica al disco music.

    • elenaedorlando ha detto:

      Grazie Bastet per il tuo simpatico commento. Io trovo che Nietzsche sia terribilmente attuale,e non solo quando parla di musica.

      • bastet1952 ha detto:

        Purtroppo, ho scoperto Nietzsche molto tarde nella vita, sopratutto perchè americana, Nietzsche è ancora sinonimo di Nazismo, ed è un vero peccato. Grazie ancora per questo pezzo.

  2. elenaedorlando ha detto:

    Anche in Europa molti pensano ancora che Nietzsche sia nazista, in realtà quello che conoscono di lui è la versione che ne ha fatto la sorella. Nietzsche è quanto di più antinazista ci sia, basti leggere i suoi scritti nella bella versione Colli-Mazz. Montinari. Esilaranti le sue: “tristi considerazioni su tutto quello che è tedesco…”.Non è molto gentile con le religioni ufficiali e questo pure deve aver contribuito a metterlo al bando. Grazie per il tuo commento Bastet e complimenti per il tuo bellissimo sito.

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