Programmi -parte II

Continuo l’analisi dei programmi politici presentata nel post precedente.

MOVIMENTO 5 STELLE

-a- Il formato è tradizionale e la copertina verde chiaro porta in basso a sinistra il simbolo del movimento, sotto il quale è scritto: -Programma- e, sotto, i titoli degli argomenti. All’interno tutte le pagine hanno in alto il disegno vistoso delle 5 stelle (una è più grande e scura) ed in basso il simbolo del Movimento e l’indirizzo del blog di Beppe Grillo. Il primo capitolo è dedicato allo: -Stato e cittadini- dove una breve introduzione spiega come il Parlamento non rappresenti più i cittadini e quindi si elencano le proposte che riguardano esclusivamente lo stipendio ed il ruolo dei parlamentari e delle istituzioni. -a- Il linguaggio è estremamente semplice e chiaro. Le proposte non sono contenute in frasi articolate ma in semplici sostantivi seguiti dal genitivo, come nel testo del PDL, il che carica le espressioni di concretezza ed incisività. Infatti, ad esempio, se dico: -abolizione delle province- o -abolizione dei rimborsi elettorali- colgo subito il problema e dimostro con questo la mia incisività nel sistema. E’ il linguaggio delle persone che vogliono dimostrare  capacità di agire e di fare; è nello stesso tempo il modo di scrivere degli informatici e degli ingegneri, dei tecnici e dei giovani che non perdono tempo con le circonlocuzioni. -c- Il contenuto si articola in tre pagine dedicate all’energia, con proposte sempre concrete e dettagliate, come ad esempio quella di utilizzare al meglio le centrali elettriche già esistenti, il non sprecare energia e materie prime che sono state saccheggiate nei Paesi in via di sviluppo. Due pagine sono state dedicate all’informazione che è: “Uno dei fondamenti della democrazia e della sopravvivenza individuale”. Ci sono due pagine per i trasporti con 19 proposte pratiche tra cui quella molto semplice ed attuabile di istituire spazi condominiali per le biciclette. Tre pagine sono dedicate alla salute e si pone l’accento sulla necessità dell’informazione e dell’educazione sanitaria per la prevenzione. Una pagina è dedicata all’istruzione con proposte concrete quali l’accesso pubblico, via internet, alle lezioni universitarie. Qui il programma finisce. Non ci sono proposte per la salvaguardia dell’ambiente (forse lo si intende incluso nel capitolo energia?), per la tutela e la valorizzazione dell’immenso patrimonio artistico italiano, non si accenna alla disastrata condizione della donna in Italia, non si dice nulla sulla famiglia e sulla possibilità o meno per gli omosessuali di sposarsi e di adottare figli, nulla sulle ricerche scientifiche e nulla in difesa degli animali. Non si parla inoltre dei rapporti internazionali e del modo in  cui i futuri eletti dovranno rapportarsi con le altre nazioni, sopratutto con quella potente e costosissima che si trova all’interno di Roma.

RIVOLUZIONE CIVILE

-a- Il formato del programma è tradizionale e le pagine sono suddivise in paragrafi verticali, dove, in generale, a sinistra, si analizza in modo critico la situazione attuale, a destra che cosa si deve fare per migliorarla. Segue uno schema preciso che riassume gli impegni che RC si assume per la prossima legislatura. Il primo capitolo si intitola:- Per un’Europa dei diritti- ed è una critica serrata alla politica monetaria europea. Dimenticavo: alla fine di ogni paragrafo appare il simbolo del partito che ricopre i numeri delle pagine.-b- Il linguaggio è preciso e chiaro e quello che si scrive è spesso supportato da dati statistici. La lucida espressione scritta non permette dubbi nell’interpretazione delle proposte. Chi scrive conosce molto bene la materia di cui parla e si rivolge ad un elettorato competente ed aperto a tutte le problematiche attuali, assai colto e non troppo giovane né vecchio. -c- Il contenuto è assai interessante: c’è un capitolo dedicato alla lotta alla mafia e si sottolinea la necessità di introdurre i reati contro l’ambiente ed il reato di tortura. Si propone una revisione della legislazione contro gli stupefacenti (differenza tra droghe leggere e pesanti). Nel terzo capitolo intitolato: -Per la laicità e le libertà- si chiede uno Stato laico rispettoso di ogni religione e senza nessuna subordinazione alle gerarchie vaticane. Si impegna espressamente ad approvare una legge che regoli il diritto al matrimonio e ad avere figli per gli omosessuali, per la fecondazione medicalmente assistita, per attuare pienamente la legge sull’interruzione di gravidanza e la somministrazione della pillola Ru486, per le cure mediche sul’ fin di vita’ e per la piena libertà nella ricerca scientifica. Assai interessante è pure il capitolo VI: -Per l’ambiente- in cui si afferma che contro il modello di sviluppo distruttivo si deve scegliere un modello di consumo e di produzione entro i limiti della sostenibilità per ridurre la nostra impronta ecologica: “La sfida della modernità è nella conversione ecologica del sistema industriale italiano” (stop al consumo del suolo, alla TAV, al ponte sullo Stretto). “Dobbiamo adottare una normativa che assicuri un’effettiva tutela dei diritti degli animali e per il superamento della vivisezione per costruire una società rispettosa di tutti gli esseri viventi”. Nel capitolo:- Per la giustizia fiscale-: “Vogliamo eliminare l’IMU sulla prima casa, estenderla invece agli immobili commerciali della Chiesa e delle fondazioni bancarie”.

AGENDA MONTI

-a- Il programma si presenta come un libro universitario senza la presenza di colori o simboli. Un testo serio e dignitoso che non ha bisogno di fronzoli per attirare l’attenzione e dove il contenuto prevale nettamente sulla forma. Il primo argomento si intitola:- L’Italia a testa alta nel mondo- e tratta della posizione del nostro Paese che deve essere subito rivalutata a livello internazionale. Ho trovato interessante l’affermazione che: “Le forze armate nel mondo sono uno strumento diplomatico per eccellenza”. -b- Il linguaggio è preciso, scientifico ed allo stesso tempo elegante, come ad esempio nelle espressioni: “L’Italia della bellezza, dell’arte e del turismo”, oppure: “Bisogna prendere sul serio l’istruzione e la formazione”. Ci si rivolge ad un pubblico serio, abituato a contatti internazionali, desideroso di lasciare la propria impronta nel mondo, con una buona base culturale che non lascia spazio ai sentimentalismi o richieste di scuse per il proprio operato. Abbiamo di fronte il testo di una persona che è sicura dei propri principi e della giustezza del suo fare. -c- Il contenuto tratta sopratutto dei problemi economici e della possibilità di superarli. Cito a caso alcune tematiche affrontate nelle ventidue pagine: ” Proposta di proiettare l’Italia sul mercato globale- Rivitalizzare la vocazione industriale-Tutela del made in Italy-Sfruttare il potenziale economico dell’energia verde-Un federalismo responsabile non folcloristico- Chiaramente il programma di un economista che conosce profondamente i problemi economici e le difficoltà che si incontrano nell’affrontarli.” …si parla molto dei risultati dei governi, molto meno del metodo che serve per ottenere questi risultati e di come superare le richieste delle file dei lobbisti che stazionano fuori delle aule delle Commissioni “. Naturalmente, come per tutti gli economisti che si rispettino, i problemi individuali che riguardano le libertà personali, passano in secondo piano e non richiedono cambiamenti che potrebbero sconvolgere le statistiche tradizionali.

Nota: Per scrivere questi due post ho utilizzato i programmi presenti in internet, che talvolta differiscono dai programmi presentati in formato ridotto dagli attivisti.

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4 risposte a Programmi -parte II

  1. Bastet ha detto:

    Grazie Elenaedorlndo per questa seconda puntanta, che io prontamente pubblico su Facebook, dove, almeno chi legge in italiano, e chi vuole andare un passo in più oltre le diatribe potrebbero visionarle. Bello, conciso, ponderata. ( I may be posting this twice, seems my connection didn’t pick it up???)

    • elenaedorlando ha detto:

      Grazie Bastet per le cose gentili che scrivi. Puoi fare quello che vuoi di tutto quello che pubblico. Scrivo perché ,FORSE, qualcuno potrebbe trovare utile od interessante quello che dico e sono molto contenta quando qualcuno utilizza il mio pasticciato prodotto ‘culturale’.

  2. Renata Righi ha detto:

    Ho apprezzato molto la tua analisi dei programmi, soprattutto l’Agenda Monti e quello di R. Civile, visto che non ho approfondito nulla dei loro contenuti, in quanto esulano dai miei interessi che si rivolgono, come sai, al M5S. Come hai evidenziato, nel nostro programma mancano molti punti, in quanto devono essere ancora “costruiti “dai cittadini che entreranno nelle Istituzioni e da quelli che, da fuori, parteciperanno alla loro formulazione.Il movimento si costruisce mattone su mattone con l’impegno e la collaborazione di tutti. Dovremo imparare a partecipare di più alla Res Publica dedicando un po’ del nostro tempo e delle nostre energie alla crescita civile del nostro Paese. E’ finita l’era della delega ai partiti e ai leader! E questo renderà tutto più trasparente ed onesto. Sicuramente l’ambiente verrà considerato come prioritario, soprattutto per quanto riguarda il terreno agricolo, da estendere e valorizzare. I soldi non si mangiano, e nemmeno il cemento, per cui il Movimento si batterà moltissimo per sostenere gli agricoltori, anche con l’istituzione di prodotti veramente made in Italy, di tutta la filiera.Ho sentito parlare di valorizzare l’artigianato made in Italy, le piccole e medie imprese, il risanamento dei centri storici,già esistenti,anziché la cementificazione del territorio. Un’immensa importanza viene data al patrimonio culturale, artistico e storico, in quanto l’Italia potrebbe vivere sui proventi del turismo e della cultura.Più volte Grillo si è dichiarato contrario alla vivisezione ed alla sperimentazione su animali,nel rispetto di tutti gli esseri viventi e dell’ambiente naturale in genere. Non credo siano stati ancora affrontati gli aspetti etici del fine vita, del matrimonio tra omosessuali ecc., . Sicuramente con la potente e ricchissima città del Vaticano varrà la “novità” del principio di ” libera chiesa in libero stato”….Per tutto ciò che riguarda la donna e l’uguaglianza e la dignità dei cittadini verrà riletta la Costituzione e si cercherà di applicarla veramente… dopo 65 anni sarebbe ora!… So che condividerai le mie osservazioni perché sei dotata di una mente aperta e libera da pregiudizi. Ciao e grazie del lavoro che hai svolto!

  3. elena ha detto:

    Grazie Renata per il tuo dettagliato e preciso commento. Seguo da sempre il blog di Beppe Grillo ed ho condiviso quasi tutto quello che lui scriveva. E’ per questo motivo che ho letto e riletto con molto stupore il programma del M5S cercando inutilmente di trovarvi le tematiche che avevo letto nel sito e che a me erano care. Il programma, secondo me, è un patto con i cittadini, ci ci propone di fare quello che vi è scritto (in pratica poi tutto può cambiare) e quello che è scritto è frutto del nostro studio della situazione socio politica. Ora se non si parla di un argomento vuol dire che questo può essere trattato, in Parlamento, in centomila modi , alcuni dei quali non corrispondono al mio modo di sentire. Infatti tu parli di sostenere l’agricoltura estendendo il terreno agricolo, non studiando un modo di produrre di più sulla già enorme estensione agricola, ma forse distruggendo i pochi boschi rimasti? Non credo che questa si possa considerare ‘tutela dell’ambiente’. Inoltre quasi il 50% del budget europeo va all’agricoltura e questo a detrimento delle altre attività e dei Paesi africani che in questo modo non possono sopravvivere. Ma non credo che abbiate bisogno di me per conoscere le decisioni economiche della Comunità Europea. Trovo giustissima la tua affermazione che non abbiamo bisogno di leader , ma mi sembra che nel contesto del M5S questo sia alquanto inappropriato, visto il successo del grande Beppe Grillo e di come è seguito nelle piazze. I giovani e non che seguono il movimento in questo periodo sono sicuramente persone validissime, oneste e faranno di tutto per rimanerlo, ma se tutti possono partecipare e collaborare per una nuova Italia, mi resta il dubbio che nella massa non possa entrare anche qualcuno che degli animali non vuole parlare, che considera le donne inferiori e non le aiuta ad entrare in lista (sono contraria in principio alle quote rosa, ma credo che in certe situazioni in cui impera il maschilismo più bieco come in Trentino , siano indispensabili), Ed entri qualcuno che considera l’immenso patrimonio artistico come qualche cosa da sfruttare e vendere al primo acquirente.
    Comunque, visto che tutti aspettiamo con ansia i risultati delle elezioni, vi auguro il successo che meritate!

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