Serendipity

Non capita molto spesso che qualche cosa di bello ed interessante succeda all’improvviso e ci faccia trovare il mondo in cui siamo finiti un po’ meno sgradevole. Per dimenticare la festa della donna ho pensato bene di fare un giro a Verona, una città in cui non è necessario cercare un museo o una chiesa per vedere opere d’arte, ci vengono incontro da sole, quasi in ogni angolo,e ci offrono spettacolari immagini di affreschi del 1300-1400, monumenti funerari di pari bellezza, palazzi severi ed eleganti, giardini affascinanti, per non parlare del Teatro Romano e del suo museo, delle mura cinquecentesche, ecc. ecc. Mi trovavo davanti all’Arena, con il solito cono gelato al cioccolato che cercavo disperatamente di salvare dalla pioggia battente, quando avvistai un cartello blu sul quale c’era scritto: -Da Botticelli a Matisse. Volti e figure- La solita mostra per turisti con i soliti quadri dell’Accademia di Venezia o di Palazzo Vecchio, pensai subito, ma non seppi resistere ed entrai. La mostra era, è (dura fino al 31 marzo) bellissima. Ho potuto ammirare i quadri che avevo visto solo nei cataloghi e che pensavo non avrei mai veduto (la maggior parte delle opere proviene dal Museum of Fine Arts di Boston) e l’emozione è stata grandissima. Nella prima sala c’erano i pittori italiani,come avevo immaginato, da Crivelli e Mantegna a Tintoretto e Caravaggio, ma nelle altre, due bellissime tavolette di Memling che non avevo mai ammirato da vicino: -La donna in preghiera(1440)- e-                     L’uomo che legge (1429)- Perfetti nella loro esecuzione raffinata e meticolosa. C’erano due incredibili ritrattiImmaginea figura intera di Rembrandt: -Il Reverendo J Elison e sua moglie (1634)- commissionati dal figlio della coppia e dove l’artista riesce a mostrare molto bene il carattere serio e nello stesso tempo umano dei due personaggi. Dominava la stanza seguenteImmagineil ritratto di Filippo IV re di Spagna (1625-35) di Velàzquez. Il re, rappresentato a figura intera, sicuro di sé, manifesta, nella posa e nell’espressione, la potenza dei re. Vestito di abiti preziosi, finemente ricamati, mostra in primo piano il bastone del comando, di colore ocra, che oltre a rappresentare il potere, divide la parte giallo ocra del pavimento, dalla parte superiore del quadro, dove domina il giallo del corpetto di Filippo, il quali si impone fisicamente su tutta la tela (anche per la sua corpulenza). Bellissimo anche il ritratto dell’arciduca Ferdinando (1635) di Rubens. Il personaggio è vestito con l’armatura di battaglia, ricoperta in parte da un drappo rosso che attraversa quasi tutto il quadro. L’espressione del volto, sul quale cade la luce, è ferma ma nello stesso tempo benevola e cortese. Incredibilmente affascinante pure il ritratto di Mrs Fiske Warren e della figlia (1903) di Sargent, il quale riesce a mettere in risalto la bellezza e l’eleganza delle due donne mostrandone nello stesso tempo l’intelligenza ed il carattere nello sguardo deciso. (Pare che Mrs Warren abbia trovato il ritrattoImmaginetroppo superficiale). Solare e mediterraneo il dipinto di Picasso: -L’Italiana (1917) quasi realistico nella rappresentazione del cesto e del volto imperioso.ImmagineTermino  con A. Wyeth, da alcuni anni la mia passione, anche se criticato ferocemente in patria dalle avanguardie newyorkesi (v. Greenberg). Vedere il ritratto di Chistina Olsen è stato per me un vero serendipity. Anche lei, come tutte le figure umane dipinte da Wyeth, è inquadrata in una portaImmagine e si inserisce perfettamente nel paesaggio che sta osservando, diventandone una parte inscindibile.

Non mi è possibile descrivere tutte le opere presenti, come i due bellissimi Bacon, lo stupendo quadro di Lucien Freud, proveniente da Edimburgo: -I due uomini-, le affascinanti: -Figure in casa- di Garcia, i soliti impressionisti ed il solito Van Gogh, quindi mi limito a consigliare a tutti una visita alla mostra prima che i quadri ritornino a Boston, a Detroit, in Ungheria o nelle altre lontane sedi.

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5 risposte a Serendipity

  1. Bastet ha detto:

    Brava! Un modo stupendo per passare una giornata…e tanto più la “festa delle donne”!

    • elena ha detto:

      Grazie Bastet, l’alternativa era di applicare alla lettera i consigli di Valerie Solanas, ma so che tu non avresti approvato…

      • Bastet ha detto:

        Ohiboh! Sarebbe duro che io possa pensare ad eliminare il sesso maschile in effetti…ma si potrebbe pensare per il resto ergo: via i soldi, il governo e non mi dispiacerebbe se ci fosse l”automation”…

  2. Bastet ha detto:

    I just looked up Salanas, she led a very sad life…I’m glad you prefer Verona to emulating her.

  3. elenaedorlando ha detto:

    Valerie era un po’ esagerata nelle sue affermazioni, ma decisamente coerente con quello che pensava. L’ammiro per questo. Grazie per le tue gentili osservazioni, Bastet, ma ormai le mie battaglie più importanti le faccio contro me stessa.

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