Ritorno alle origini

La filosofia europea ha profonde radici nella filosofia orientale. Basti pensare a Parmenide, Pitagora, al mondo delle idee di Platone, a Leonardo e Giordano Bruno, al panteismo di Spinoza e, soprattutto, ad Arthur Schopenhauer (1788-1860) che nelle sue opere riprende essenzialmente il pensiero buddista. Tutti gli organismi viventi, dalle piante all’uomo, appartengono ad un’unica realtà che è sofferenza. L’esistenza umana è puro istinto di sopraffazione ed egoismo. E chi vuole vincere  la sofferenza deve prima vincere la volontà di vita che lo spinge ad agire senza compassione per gli altri esseri. La rivoluzione industriale in atto in Europa ed il progresso dell’umanità suscitano  in lui scherno, ripugnanza e disprezzo per la violenza in essi compresa. Il rifiuto dei valori contemporanei diventa esaltazione di un mondo solitario ed individuale in cui si pratica la compassione per  tutti i viventi, ma soprattutto per gli animali che Schopenhauer considera superiori agli umani. Ne: “Il fondamento della morale” scrive: “Si ha pietà per un malfattore ma non di un animale sottoposto alle torture più crudeli nel laboratorio di un medicastro”. Ed ancora: “La pietà per gli animali è talmente legata alla bontà di carattere che si può a colpo sicuro sostenere che un uomo crudele verso gli animali non può essere un uomo buono”  E: “A questi occidentali spregiatori degli animali bisogna rammentare che come essi sono stati allattati dalla loro madre anche il cane lo è stato dalla sua”ImmagineBuddha è nato in India nel 563 a.C. e le sue idee si sono diffuse in tutto il mondo diventando la guida spirituale di milioni di persone. Approfondire il pensiero buddhista richiede molteplici esistenze con i relativi molteplici studi, mi limiterò quindi a richiamare alcuni principi fondamentali che hanno influenzato il pensiero occidentale.

Il Buddhismo non è una religione emotiva, basata sul sentimento, è, al contrario una filosofia spirituale il cui atteggiamento verso la vita è obbiettivo e freddo come quello degli scienziati contemporanei. Afferma che tutto quello che è proprio dell’uomo è mutevole e mortale. Come ogni forma di vita anche l’uomo ha tre caratteristiche essenziali: la caducità, la sofferenza e la mancanza di un’anima permanente che separi ciascuna forma dalle altre. Tutto è sofferenza e la felicità è una trappola dorata. L’esistenza è un tutto indivisibile e la vita che soffre dentro ciascuna forma è la stessa. La personalità è un campo illusorio che l’astratto deve assumere per poter apparire in forma concreta. La personalità è la sorgente dell’egoismo, la separazione dall’io universale. Fisico e psiche non sono due entità diverse ma l’espressione dello stesso fenomeno. E’ lo spirito che modella il destino dell’uomo e con il pensiero l’uomo crea il suo futuro.

Il destino e la provvidenza delle religioni occidentali sono sostituite dalla semplice legge naturale per cui l’uomo è punito dai suoi stessi peccati, non a causa di essi, ed il perdono per i peccati è impossibile, come è impossibile rinunciare alla ricompensa per il bene.ImmagineIl peccato indebolisce la volontà, fa divampare desideri inferiori, crea illusioni ed inadeguatezze. I motivi del peccato sono quattro: desiderio, odio, delusione e paura. Per evitare il peccato basta seguire le eterne leggi naturali ed applicare la compassione, tenendo presente che siamo il risultato di ciò che abbiamo pensato e che la nostra realtà è creata dai nostri pensieri. Nulla, secondo il buddhismo, può impedire che una causa produca il suo effetto. Ogni azione che noi compiamo dipende da quello che siamo diventati in questa fase della nostra vita, ma quello che diventeremo dipende dalla nostra volontà.

La base di ogni moralità è la compassione perché tutti gli esseri viventi appartengono ad un’unica realtà. Tutto è dio: non hanno quindi senso le preghiere, le differenze di casta, di sesso odi razza. Un idealismo assoluto in cui il valore del pensiero singolo entra a far parte di quello universale.

E quando cessano i desideri e termina la separazione dell’individuo dal tutto, e si ferma il moto della reincarnazione, si entra a far parte del Nirvana, il vuoto assoluto e quindi la cessazione del dolore e della morte.Immagine        Un riassunto inadeguato per cui suggerisco agli interessati di leggere i testi di Christmas Humphreys per affrontare l’argomento  in modo degno e serio.

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7 risposte a Ritorno alle origini

  1. Bastet ha detto:

    O anche Alan Watts…bravino pure lui…grazie per le tue pensieri, come sempre lucide!

  2. talpa ha detto:

    Continua la pubblicazione dei mattoni. Qualche cosa di un po’ divertente, tipo: la propria infanzia, il matrimonio ecc… no eh?

    • elena ha detto:

      Ho finalmente capito il tuo problema: non sai leggere!!! Infatti se sillabavi con attenzione l’ABOUT del mio blog non sprecavi tempo, e, soprattutto, non sprecavi il mio tempo prezioso nel rispondere ai tuoi ridicoli commenti. Cerca un blog più adeguato a te e gira al largo, che mi sono stufata.

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