Kathe Kollwitz

Kathe Kollwitz ( Koenisberg 1867-Moritzburg 1945) una delle più grandi pittrici tedesche, esprime nelle sue opere, prevalentemente grafiche, una drammatica critica sociale. I suoi disegni sono dedicati alle lotte dei lavoratori e mettono in evidenza la grande miseria e l’indicibile sofferenza causate dalle guerre. La sua produzione grafica si può dividere in due periodi: nel primo si manifesta chiaramente il suo spirito rivoluzionario che confessa anche nei diari: “Io ero una rivoluzionaria, la mia infanzia, i miei sogni di gioventù erano rivoluzione e barricate” Ed ancora: “Devo dire che la definizione di artista socialista che mi accompagna è nata dal fatto che questi moti rivoluzionari si presentano spontaneamente nel mio lavoro.”

Nella seconda fase della sua esistenza, quella che lei chiama la fase della melanconia, la morte diventa il motivo principale delle sue creazioni. Durante la prima guerra mondiale muore il figlio Peter ed il problema del dolore e della morte l’accompagnerà per tutta la vita. Nelle litografie, nelle acqueforti e nelle silografie si ripete continuamente il tema del figlio scomparso e la disperazione della madre si manifesta con estrema forza. Il vecchio mondo sta per crollare e con lui anche tutta la forza e giovinezza dell’artista che scriverà: “Sto diventando vecchia? Ancora peggio, io non credo più nel mio lavoro. Dentro di me c’è il nulla, né passione né sentimento, nessun desiderio di fare e nessuna rappresentazione. Quando vedo il mio corpo, il mio viso appassito, le mie vecchie mani, ammutolisco.” (Le citazioni provengono dal -Tagebuchblatter und Briefe- dell’artista).

Ma veniamo alle sue opere:ImmagineAutoritratto davanti allo specchio del 1891.ImmagineGiovane coppia del 1983ImmaginePovertà del 1895Immagine    Morte del 1897Immagine  Rivolta del 1897Immagine     Fine del 1897Immagine  Campo di battaglia del 1907Immagine             I prigionieri del 1908Immagine      Natale del 1909

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2 risposte a Kathe Kollwitz

  1. talpa ha detto:

    Mancano i puntini sulla a di Kaethe!

  2. elena ha detto:

    Sì, ed anche sulla a di Tagebuchblatter. Sulla mia tastiera non c’è l’Umlaut e non volevo creare un grosso pasticcio spostandomi su quella tedesca. Grazie Talpa per il tuo profondo contributo alla diffusione della cultura. I due puntini sono sicuramente il massimo che puoi offrire all’umanità in termini di idee.

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