Arte e natura

Non succede spesso di sentir proclamare da un architetto che si deve costruire in armonia con la natura, assecondando gli elementi presenti sul territorio, rispettando l’ambiente ed inserendosi  in esso in modo armonioso. L’architetto che esprimeva questi principi al Mart di Rovereto il 21.5 scorso era Kengo Kuma che ha spiegato alcune delle caratteristiche dell’arte giapponese ad un folto pubblico.

L’arte giapponese è estremamente legata all’ambiente, forse per la presenza del pensiero buddista che si introdusse in Giappone in età Azuka (552-645). I templi si costruiscono sulla montagna, perché qui si trova il legno -generalmente di cipresso- per la costruzione dell’edificio e per le statue. Il luogo di culto è però in stretta relazione con l’abitato, unito ad esso da una strada che permette la visione reciproca. Quello che non è costruito con il legno viene edificato con gli adobe, ossia mattoni di terra essiccati al sole che hanno il grande vantaggio di mantenere una temperatura costante all’interno dell’edificio e di assorbirne l’umidità.

Anche la pittura mostra questo stretto legame con l’ambiente. Mi limiterò a riportare l’esempio di alcuni pittori di due soli periodi artistici per ovvi motivi: il periodo Momoyama ed il periodo Edo. Il periodo Momoyama (1573-1614) ha grande importanza per la storia del Giappone perché segna il primo incontro con la civiltà occidentale. La pittura viene eseguita su porte scorrevoli, paraventi, pannelli da parete, spesso a fondo oro. Nell’epoca Edo (1615-1868) si attua una politica di isolamento dalla civiltà occidentale che ha come conseguenza il ritorno ad un’arte tradizionale ispirata alle teorie confuciane.

Di seguito alcuni esempi di pittura del periodo Momoyama ed Edo.ImmagineHasegawa Tohaku (1539-1610) – Scimmia su ramo secco- Con un minimo di elementi pittorici ed un unico semplice soggetto, Tohaku sa ricreare una scena suggestiva ed un’opera di grande valore artistico.                                                                                                               Immagine      Kano Tan’yu (1602-1674) -Tigre tra i bambù – Particolare di pannello scorrevole. Inchiostro e colore su carta. La sua arte dimostra chiaramente lo stile della pittura di corte, ricca ed opulenta.Immagine   Ogata Korin (1658-1716) -Pavoni- Due pannelli su carta dorata. Le sue opere nascono dalla passione per l’arte e la letteratura. Con una composizione semplice riesce a creare immagini spettacolari di una bellezza voluttuosa.Immagine      Yosa Buson (1716-1783) -Paesaggio estivo- Inchiostro e colori su tela. Dotato di talento poetico oltre che pittorico, assimila in gioventù l’arte cinese per sintetizzarla in seguito con l’arte nazionale.Immagine       Soga Shohaku (1730-1781) -Eremiti dell’antica Cina- E’ il pittore più originale ed eccentrico del periodo Edo. Dotato di grande umorismo, sembra abbia ignorato di proposito tutte le regole della società feudale in cui viveva.Immagine Suzuki Harunobu (1725-1770) -Condividendo l’ombrello sotto la neve- Rappresenta poetiche e leggiadre ragazze e personaggi della letteratura classica.ImmagineKitagawa Utamaro (1753-1806) -Donna con lo specchio- Autore assai fecondo di stampe, disegna soprattutto affascinanti donne giapponesi consce della propria avvenenza e di cui mostra il volto in primo piano.ImmagineImmagineKatsushika Hokusai (1760-1849) – Donna ebbra- e -Paesaggio- E’ il più prolifico di tutti gli artisti giapponesi e dedica tutta la sua vita alla pittura. Cambia continuamente stile, residenza, nome e la sua immaginazione non conosce limiti.ImmagineHashimoto Gano (1835-1908) -Paesaggio sotto la luna- Riesce a rendere in pittura la luce, la profondità e la plasticità del mondo naturale che lo circonda.ImmagineTakeuchi Seiho (1864-1942) -Corvo all’imbrunire- I suoi quadri sono un omaggio alla pittura di Turner e di Corot ai quali si può avvicinare sopratutto per il modo di trattare la luce ed il colore.Immagine   Kawai Gyokudo (1873-1957) -Villaggio innevato sotto la neve- Ha dedicato tutta la sua attività pittorica all’interpretazione del paesaggio nelle diverse stagioni.ImmagineTakehisa Yumeji (1884-1934) -Sosta in un giorno d’autunno- Sfugge ad ogni classificazione per l’originalità del suo stile a metà strada tra l’arte occidentale e quella orientale. Colpisce nelle sue rappresentazioni la malinconia che invade i suoi personaggi.

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5 risposte a Arte e natura

  1. talpa ha detto:

    Con tutti i pittori che ci sono in Italia, devi proprio andare a cercare i Giapponesi?

  2. elena ha detto:

    Come scriveva il sommo Poeta: -Fatti non foste a viver come talpe ma per cercare vertude e conoscenza-

  3. Bastet ha detto:

    A me è piaciuta il post moltissimo…potrebbe essere che le talpe vivono sotto terra e la troppa luce disturba?

    • elena ha detto:

      Grazie Bastet, tu sei sempre troppo gentile. La povera talpina cerca di esprimersi e suscita quasi tenerezza. Povero trollino tutto bagnato sottoterra, dover leggere i miei post per farsi una cultura, una situazione quasi disperata.

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