Dissonanze cognitive

Lo scienziato Brock Bastian della Scuola di Psicologia dell’Università del Queensland -Australia- si è posto il problema del perché alcuni, pur essendo amanti degli animali, poi li mangino senza alcun rimorso. Lo studioso non nega la sensibilità di chi mangia carne, ma con i suoi esperimenti, mostra che in costoro esiste una conoscenza dissociata.

In genere le persone non pensano da dove deriva la carne e spesso, nel processo mentale dei carnivori, esiste una netta separazione tra quello che stanno mangiando e l’animale da cui deriva.

Ma veniamo agli esperimenti riassunti in modo molto sintetico.

Nel primo fu chiesto ad un gruppo di persone di fare una lista di animali a cui attribuivano capacità mentali e nello stesso tempo la possibilità che questi fossero mangiati. Il risultato confermò quello che gli scienziati avevano previsto. Esiste una correlazione negativa tra l’attribuzione del pensiero ad un animale e la sua possibile trasformazione in cibo.Immagine         Nel secondo esperimento venivano mostrate le foto di due agnelli e fu chiesto agli intervistati chi dei due era più intelligente. La risposta unanime fu che tutti e due avevano lo stesso tipo di intelligenza. In seguito, sotto la foto dell’agnello A fu posta la scritta che l’animale avrebbe trascorso la vita in un prato a pascolare liberamente; sotto la foto dell’agnello B, che sarebbe stato portato al macello e trasformato in cibo. Gli stessi intervistati che prima avevano attribuito ai due agnelli la stessa intelligenza, ora sostenevano che B non era intelligente. Immaginiamo un animale che stiamo mangiando come meno intelligente per ridurre la nostra dissonanza cognitiva. Nello stesso tempo, dice Bastian, questo esperimento mostra come l’essere umano, pur di salvare i suoi preziosi sentimenti, quando la realtà entra in conflitto con la sua emotività, cerca di aggiustare la prima alla seconda, senza porsi nessun problema di coerenza e di onestà intellettuale.

Riporto anche l’ultima interessante osservazione del professor Bastian, il quale afferma che se noi troviamo assai sgradevole parlare di come si produce la carne durante il pasto, vuol dire che stiamo sopprimendo la nostra empatia nei confronti di quello che stiamo mangiando. Significa che abbiamo un codice morale ma che per qualche ragione non stiamo vivendo secondo le sue regole. Questo può essere dovuto a conformismo, mancanza di rispetto di se stessi, mancanza di riflessione, ecc…(1)

Le ricerche di Bastian trovano conferma nella vita i tutti i giorni anche se si può notare con una certa piacevole meraviglia che il numero di persone che rifiuta la carne sta aumentano sempre di più soprattutto fra i giovani. Le manifestazioni in difesa degli animali sono frequentate ed organizzate sopratutto da loro, più sensibili degli anziani ai problemi degli altri esseri viventi e meno influenzati da una televisione obsoleta che bombarda i vecchi, vittime dello schermo, di pubblicità di affettati e grigliate. Persino in Germania, un Paese notoriamente carnivoro, i vegetariani hanno raggiunto i 6 milioni. E. quasi a confermare le ricerche di Bastian, gli scienziati nutrizionisti Leitzmann e Keller, nel loro libro: “Dieta vegetariana”, scrivono che la maggioranza dei vegetariani ha compiuto questa scelta per motivi etici. Non accettano l’idea che vengano uccisi gli animali e che venga inquinato l’ambiente.ImmagineImmagine Alcune foto della manifestazione a Milano il 25.5 scorso e: -Doppio ritratto- di L. Freud.       1) Per approfondire vedi: Staffan’s Personality Blog

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8 risposte a Dissonanze cognitive

  1. talpa ha detto:

    Ma allora cerchi di portarmi via la mia bistecca?

  2. elena ha detto:

    Certo che no, spero che sia la tua coscienza civica e morale a farlo!

  3. talpa ha detto:

    Voi animalisti siete come i talebani. Niente carne, niente pesce, magari anche niente formaggio ed uova. Ci togliete il piacere di vivere. Magari anche niente vino e fumo, vero?

    • elena ha detto:

      Povera talpina, non immaginavo che i piaceri della tua trista esistenza consistessero solamente nel mangiare e bere. Prova a fare uno sforzo e prima o poi riuscirai ad apprezzare anche l’arte, la letteratura, le passeggiate, le amicizie, se continui a mangiare prima o poi diventerai come i personaggi descritti dal mio post l’11 .5.

  4. Ermione ha detto:

    Invece spero che il talpa (non può che essere maschio) continui a mangiare carne, sempre più carne, magari soprattutto alla brace e continui a bere, magari molti superalcolici, e continui a fumare, magari oltre le 20 sigarette giornaliere.

  5. talpa ha detto:

    Non mi fate paura anche se siete in due animaliste, femministe e magari anche comuniste.

    • elena ha detto:

      Ma perché dovresti avere paura? Hai dietro di te un esercito di allevatori, cacciatori, macellai salumieri, conciatori di pelli, vivisezionisti pronti a difenderti con i coltelli tra i denti. L’unica cosa che dovrebbe farti veramente paura è lo specchio.

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