La foresta dei violini

Il Parco di Paneveggio con i suoi 197 kmq, comprende lo spettacolare complesso delle Dolomiti trentine, di cui si intravede la più alta -il Cimon della Pala- di m. 3.194, anche all’ingresso del parcoImmagine            e le propaggini orientali della catena del Lagorai.ImmagineComprende pure la grande foresta di abete rosso che si estende per circa 2.700 ha, tra i 1.500 e i 2.000 metri sul livello del mare, e dove si possono ammirare abeti che raggiungono anche i 40 metri di altezza.Immagine          La fibra ed il legno di questi alberi chiamati -abeti di risonanza- sono particolarmente adatti per la costruzione dei violini e di altri strumenti musicali, infatti l’abetaia è visitata da liutai provenienti da tutte le parti del mondo ed il luogo è chiamato poeticamente -la foresta dei violini-Immagine                I boschi sono attraversati da impetuosi torrenti che il visitatore può passare in tutta sicurezza sui ponti sostenuti con cavi d’acciaio.ImmagineImmagineAccanto agli abeti convivono la foresta di latifoglie, le zone umide e le torbiere che ospitanoImmagine        specie di fiori molto rare. La caccia è stata bandita dal parco già nel 1930, ma molti animali erano comunque scomparsi verso la fine dell’ultimo secolo. Grazie al nuovo regime di tutela sono ritornati; l’aquila reale, il fagiano di monte, il callo cedrone e moltissimi altri tra cui i cervi.Immagine                           La rigorosa tutela del parco richiede ai visitatori un comportamento rispettoso dell’ambienteImmagine            e dei suoi naturali abitanti.Immagine

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13 risposte a La foresta dei violini

  1. Bastet ha detto:

    Bellissimi foto e tour perfetto! 🙂 E mi piace quel ponte!

    • elena ha detto:

      Il ponte mi è stato molto utile per vincere le vertigini. La prima volta che l’ho percorso mi sentivo paralizzare dalla paura poi un po’ alla volta sono riuscita ad arrivare dall’altra parte senza problemi. Te lo consiglio, se soffri di vertigini, è un ottimo mezzo di cura. E grazie per il tuo gentilissimo commento.

      • Bastet ha detto:

        Un modo interessante per superare una fobia! Un po’ come l’idea di buttare una persona nel lago per insegnarla a nuotare!

  2. talpa ha detto:

    Buono il salamino di cervo! Quello della foto poi è bello grasso, c’è da farci un pensierino…..

  3. elena ha detto:

    Trovo che non ci sia niente di meglio di un arrosto di Talpa con contorno di patatine.

  4. elena ha detto:

    Per Bastet: sono metodi di insegnamento tipici del luogo in cui hai scelto di vivere. Da meditare.

  5. Ermione ha detto:

    Non soffro di vertigini, ma non mi piacerebbe attraversare quel ponte, peraltro affascinante. Non soffro di vertigini, soffro di paura.

    • elena ha detto:

      Stavo pensando di scrivere un mattone ( come dice la talpa) sulla paura e le sue origini, ma dopo aver perso la metà dei miei lettori con la -morfologia dell’uomo contemperaneo- e l’altra metà con l’ofidiofobia, ci ho rinunciato. Non vorrei restare sola con la Talpa, sarebbe da spararsi, l’argomento però è affascinante ed estremamente attuale per cui prima o poi lo farò comunque. il mio motto è sempre; Vinci la paura o la paura vince te =VPOPT. Pensa di attraversare il ponte con un bel ragazzo e vedrai che la paura passa

      • talpa ha detto:

        Hai finalmente confessato che scrivi un blog per casalinghe grasse e tremolanti!!!

  6. Ermione ha detto:

    I bei ragazzi non mi interessano proprio: attraverserei quel ponte con il mio compagno, che mi sopporta da 39 anni e quindi è l’unico che seguirei, anche raggelata dal terrore. Mio padre mi raccontò che, durante una delle sette guerre che fu costretto a fare, dovette anche disinnescare mine. “Ma non avevi paura?”, fu la mia spontanea domanda. “Certo che ne avevo, ma si doveva fare e si faceva”. Una delle cose di cui sento la mancanza è il “senso del dovere”; mi sembra che imperi il “senso del piacere”. Spero di sbagliarmi.

  7. aurora mazzoldi ha detto:

    Amo l’acqua scrosciante dei torrenti e delle cascate e adoro fermarmi nel bel mezzo dei ponticelli sospesi dai cavi di acciaio e guardarla giù scorrere e saltellare senza sosta tra i sassi….

    • elena ha detto:

      E’ veramente una bellissima sensazione, quasi come volare sopra le montagne guidando un piccolo aereo. Ma tu lo avrai sicuramente già provato…

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