Arte e paesaggio

Chi scende dalla malga Giù per arrivare al lago di Ledro, deve attraversare due piccole valli estremamente interessanti dal punto di vista geografico ed artistico. In alto, fra i 1290 ed i 747 m abbiamo la val Scaglia, famosa per le frane del XVII secolo cheImmagine     hanno deviato il corso del torrente. Una disastrosa alluvione del 1882, terminò l’assestamento del terreno travolgendo anche la sottostante valle di Pur. Le cause delle frane sono certamente da ricercare nel taglio indiscriminato del bosco per ricavarne la legna per i forni che lavoravano il ferro del luogo e per ottenere prati per il pascolo. Ora, con i lavori eseguiti nel 1995, il terreno si può considerare sicuro, anche perché gli alberi sono ricresciuti un po’ dappertutto. Nella sottostante valle di Pur, molto più larga e Immaginepianeggiante, nel bosco di pini che fiancheggia il torrente, il Comune di Ledro, nel giugno del 2012, ha realizzato un’interessane esposizione di opere d’arte: la -Ledro Land Art- La mostra ha solamente un anno di vita e credo sia da imputare alla sua giovane età il fatto che per raggiungere alcune opere non ci sia un sentiero ed i visitatori debbano calpestare il prato ed il sottobosco. Ma veniamo alle sculture più belle ed interessanti. Al primo posto  metto sicuramente -Le mani- di Alessandro Pavone,un’imponente scultura ottenuta lavorando i tronchi con la motosega. Tre enormi mani, appoggiate nel terreno sul dorso, raccontano il lavoro degli esseri umani che sono vissuti in questo posto e di cui non resta più traccia. Sembrano quasi un’invocazione al cielo perché si ricordi di chi è stato così velocemente dimenticato.ImmagineImmagine                          – L’avvolto – di Luca Degara è stato creato con il legno di un unico larice; lavorato e piegato in modo da creare una sorta di tunnel nella pineta che, entrando in sintonia con l’ambiente, isoli idealmente chi lo attraversa e nello stesso tempo lo metta in contatto con l’ambiente naturale in cui l’opera finirà per scomparire.Immagine     Bella anche la -Chiocciola- di Corrado Rosa- costruita piegando vecchi ferri. Un omaggio al paziente mollusco che trascina la sua casa su per i sassi invece di aggirarli.ImmagineInteressante il ponticello di violino di Matteo Boato, riprodotto in grani dimensioni e realizzato con legno di oukumè e 4 corde di acciaio, che tirate sui due versanti, rendono lo strumento capace di produrre suoni in armonia con lo scorrere dell’acqua del torrente sottostante.ImmagineViviana Puecher e Michele Filippi hanno creato un insieme di sculture oniriche intitolate: -La strega- utilizzando le pietre del torrente ed impilandole una sull’altra in modo da dar loro la forma umana.Immagine     Molto suggestiva anche l’enorme scopa che si staglia in mezzo al bosco e molto belli Immagine         gli animali di pietra che si raccolgono in un ampio cerchio (ma di queste due opere non ho trovato il nome degli artisti).Immagine                Il -Bosco delle altalene- di Rossoscuro design vorrebbe ricordare un’atmosfera onirica e surreale, un ritorno all’esperienza del volo infantile, invece, secondo me è la dimostrazione della mancanza di correttezza e rispetto dei naturali abitanti del bosco: gli alberi. Piantare due grosse viti nei tronchi sottili dei pini, già sofferenti per la poca luce, vuol dire condannarli a morire in pochi anni. Tralascio la possibilità che le piante, sottoposte al carico di qualche persona un po’ robusta, possano crollare.Immagine       Poco rispettosa dell’ambiente ho trovato pure la tenda di plastica verde che ricopre un cumulo di rami di pino tagliati. Tutti ormai dovrebbero sapere che la plastica abbandonata nel bosco prima o poi verrà lacerata da qualche animale che potrebbe ingerirla andando incontro ad una morte orribile. Spero che chi ha organizzato o promosso questa esposizione prima o poi risolva anche questi due particolari che rischiano di togliere , anche a tutti gli altri valenti artisti, il riconoscimento che meritano.

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in arte e natura e contrassegnata con , , , , , . Contrassegna il permalink.

8 risposte a Arte e paesaggio

  1. musa inquietante ha detto:

    che opere originali, le mani sono stupende e che dire dell’idea della scopa gigante!!! Fantastico!!!!

  2. Michele ha detto:

    Grazie per la recensione! Ne approfitterò nei prossimi giorni per vedere queste installazioni, grazie ai ragazzi di GardaTrekking

    • elena ha detto:

      Grazie a te per il commento. Sicuramente troverai altre sculture che io l’anno scorso non ho visto. Buona passeggiata e buon divertimento!

  3. Alessandro Pavone ha detto:

    Grazie della recensione. Sono contento che vi siano piaciute le mie sculture. Alessandro

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...