Nel Castello di Brunico

Brunico, fondata nel 1252 dal vescovo di Bressanone Bruno von Bullenstaetten fu, all’inizio, un semplice borgo fortificato circondato da muri e fossati sui quali dominava il castello che ospitava il vescovo durante le sue visite.Immagine              Le case si svilupparono tutte intorno alla Stadtgasse, la strada principale, ancora oggi una delle più belle strade cittadine del Tirolo.Immagine           Il castello, un edificio imponente che domina la città,  si inserisce in modo armonioso nell’ambiente urbano tramite due stradine  che si inerpicano sulla collina.Immagine        Oggi ospita una delle 5 parti del MMM (Messner Mountain Museum) una collezione veramente straordinaria dedicata a tutti i popoli della montagna; dall’Asia, all’Africa, dall’Europa alle Americhe.ImmagineUn’esposizione veramente ricca e stimolante che ci aiuta a capire meglio il sistema di vita e la cultura di chi cerca di sopravvivere da millenni in condizioni estreme.

Ho trovato veramente affascinanti tutti gli infiniti oggetti esposti, anche se la mancanza di indicazioni chiare mi ha spesso gettato nel dubbio a proposito dell’appartenenza degli utensili ai relativi popoli.                                                                                                              Dopo aver attraversato la prima sala sono giunta all’esposizione dedicata ai Kalash (= uomini liberi) ridotti ormai a solo 1000 individui che abitano tre valli del Chitral pakistano e cercano disperatamente di conservare le loro tradizioni religiose con feste dedicate a Bacco, risalenti all’antica Grecia, in un mondo completamente islamizzato che li perseguita in tutti i modi, infatti il loro nome è diventato Kafiri (=infedeli) un minaccioso insulto rivolto a chi è colpevole di blasfemia contro l’Islam. I Kalash, che sono biondi e con gli occhi azzurri, si proclamano discendenti degli eroi che combatterono per Alessandro Magno. La loro sopravvivenza in condizioni climatiche estreme è veramente sintomo della loro forza fisica e della loro capacità di resistere a tutte le pressioni.Immagine Vivono infatti in nidi d’aquila abbarbicati a mezza montagna, collegati da sentieri che costeggiano acquedotti pensili.ImmagineAbitano intorno ai templi in cui si venera Jesta, l’energia materna che conserva la Terra.ImmagineInvocano il castigo di ‘morte e follia’ su chi offende madre Natura inquinando acque sorgive, tagliando alberi fratelli o assassinando animali guida.

I 9000 Lopa, di religione lamaista, sono abitanti dell’antico regno del Mustang, al confine col Nepal. Un tempo commerciavano il sale, oggi vivono di turismo.Immagine

Gli Sherpa sono generalmente nomadi, quindi sono spesso in viaggio, e, secondo le condizioni dei lavori dei campi e dei pascoli, vivono in villaggi estivi o invernali. Sono circa 180.000 e nel XV secolo si sono spostati dal Tibet al Nepal dove vivono quasi praticamente solo di turismo.Immagine       Sono buddisti e nelle loro case si possono spesso trovare dei piccoli altari, pietre mani e bandiere di preghiera.Immagine

Il popolo tibetano vive in gran parte a nord della catena himalayana, ora provincia cinese. Sono circa 5,5 milioni e parlano differenti dialetti della lingua tibetana. Vivono di agricoltura e di allevamento del bestiame.Immagine              I monasteri sono (o meglio erano) il centro della vita religiosa e sociale (qui sopra la foto di una famosa -bandiera di preghiera-)Immagine

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Numerose sono le altre sale dedicate alla cultura alpina africana, americana ed europea, ma termino qui con un’immagine del cortile del castello.Immagine

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2 risposte a Nel Castello di Brunico

  1. talpa ha detto:

    Avresti potuto mostrare qualche cosa anche dei popoli delle nostre Alpi! Qui sembra che esistano solo quelli dell’Asia..

  2. elena ha detto:

    Spiacente Talpa, ma molte stanze erano poco illuminate e le foto non mi sono riuscite molto bene. E poi, tutti ormai conoscono la disperata vita degli abitanti delle Alpi, la loro difficoltà nel guidare i fuoristrada sulle strade asfaltate fino ai rifugi, oppure la loro disperazione quando i carabinieri li sottopongono all’alcool-test…..

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