Filosofia ed arte a San Giorgio

Cartesio ha costruito tutta la sua filosofia sul dubbio. Ha dubitato dell’esistenza del mondo, del suo stesso corpo, delle sue idee, dell’esistenza di Dio. Dopo aver dubitato di tutto è giunto alla conclusione che non poteva dubitare del suo pensiero e, dico io, nemmeno delle cose di cui dubitava visto che le prendeva in considerazione. Partendo dal suo -cogito ergo sum- ha poi ricostruito tutta la realtà che aveva messo in dubbio ma creando inevitabilmente una separazione tra il suo io pensante ed il mondo nel quale questo io è immerso. La filosofia di Cartesio ha creato per la prima volta nella storia uno iato tra il pensiero umano ed il mondo della natura. Il pensiero del filosofo tedesco Hegel, suo ammiratore, ha poi fatto il resto, mettendo l’uomo al centro dell’universo con la sua capacità di pensare separata dalla natura. Inutile chiedersi perché nessuno ha mai fatto l’esperimento di togliere ai due la materia grigia contenuta nelle loro scatole craniche , parti della natura (non è poi un’operazione così assurda visto che si fa comunemente sui topolini e gatti vivi) e vedere poi se il loro io pensante poteva ancora esprimere un’idea creatrice dell’universo. Sarebbe bello poter liquidare il loro pensiero come espressione di una psicologia malata di paranoia, come ha fatto Jung, di cui condivido pienamente il giudizio, ma, purtroppo, il pensiero filosofico influenza tutto il modo di pensare di un’epoca e ne crea il modo di svilupparsi; basti pensare alle dittature del 20° secolo tutte derivanti dal pensiero hegeliano. La separazione del mondo umano dalla natura, frutto delle cogitazioni dei due di cui sopra, ha creato un mondo tutto umano, fatto di speculazione su animali, piante, individui indifesi. Ha creato un inferno sulla terra in cui si dichiarano malati coloro che soffrono per il brutto, il violento, il moralmente aberrante che si manifesta nel mondo umano ad ogni passo.Immagine        Solo da pochi anni (spero di non  illudermi) intravedo nell’arte contemporanea un superamento del modo cartesiano-idealista di vedere il mondo, la natura e noi stessi. E’ un modo quasi violento di rifiutare il pensiero comune ed un identificarsi con la natura che non può essere separata dal nostro modo di pensare. Natura è anche il nostro corpo, il suo modo di essere nel mondo ed il suo modo di reagire ad esso.

Marc Quinn, il più importante artista degli Young British Artists, esplora nelle sue opere il corpo umano, i suoi livelli di sopravvivenza, il rapporto tra la bellezza e la morte, tra l’arte e la scienza (celebri i suoi autoritratti composti con il suo stesso sangue).Immagine           La sua mostra alla fondazione Cini è un’esplorazione del rapporto del nostro corpo con il mondo fisico, culturale e virtuale che ci circonda. L’esposizione, curata da Germano Celant, si compone di varie parti, ciascuna portatrice di significati profondi e sconvolgenti.

Da piazza San Marco si intravede Breath, una versione gonfiabileImmaginedell’opera dedicata ad Alison Lapper, la disabile che ha portato a termine la gravidanza contro l’opinione di tutti. E’ un’immagine che rende omaggio alla natura nelle sue manifestazioni più immediate.

Lungo il canale, in riva alla laguna, è disposta l’opera -Archeology of Art- 5 colossali conchiglie in bronzo dalla forma perfettamente simmetrica e naturale, il risultato di un codice digitale emesso da un computer sulla base del DNA che ha creato gli originali.Immagine         Un omaggio contemporaneo-virtuale alla natura ed alla sua intrinseca bellezza che noi dobbiamo cercare di capire.

-Evolution- si trova nello Squero dove una volta si costruivano le barche ed è composta da 10 monumentali sculture di marmo rosa raffiguranti feti nelle varie fasi della loro evoluzione. Immagine         La nascita ed il mistero della vita vicino all’acqua da cui tutto nasce e deriva.Immagine

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All’interno le due grandi sale ospitano statue e quadri dal significato ancora più immediato e sconvolgente. La tela che colpisce di più è senza dubbio -The way of all flesh- in cui la modella Lara Stone è raffigurata incinta ed adagiata su uno sfondo di carne cruda.Immagine            -The sound of silence- è un’installazione mobile di aerei ed incidenti che pendono dal soffitto e si muovono senza mai incontrarsi.ImmagineChiaramente la rappresentazione dei nostri incubi quotidiani.

Bellissime anche le statue intitolate: -Mirage-Immagine        The life breaths the Breath.ImmagineThomas BeatieImmaginedecisamente inquietante come tutte le altre presenti nella sala.Immagine

Affascinanti pure i quadri intitolati -The Eye of History-Immagine

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e    -The Zone When Time meets Space-ImmagineTermino con -On the beginnin of the Time-Immagine

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4 risposte a Filosofia ed arte a San Giorgio

  1. talpa ha detto:

    Non ho parole!

  2. francesco ha detto:

    Ancora uno splendido post. Grazie. Il tuo punto di vista, il tuo impegno ed i tuoi giudizi sono molto graditi. Leggo anche che il tuo rapporto con i fastidiosi abitanti del mondo ipogeo è diventato molto sereno.

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