Arte ed introspezione

All’età di 18 anni Antoni Tàpies si ammala gravemente ed è obbligato a trascorrere due anni in montagna.Immagine                          L’isolamento lo obbliga a guardare dentro di sé ed è in questo periodo che incomincia a disegnare e la sua vita prende il cammino dell’arte. Nelle sue memorie scrive che la malattia gli ha permesso di rinascere in una forma superiore di esistenza quasi avesse vissuto una morte rituale come in una pratica sciamanica. E’ in questo periodo che si appassiona all’arte ed alle religioni orientali che influenzeranno il suo modo di vedere la realtà.Immagine                Superata la malattia ritorna a Barcellona ed incomincia a dipingere soprattutto sé stesso; uno sguardo verso la sua interiorità che cerca di penetrare in tutti i modi.Immagine                                                   Si appassiona a tutte le correnti artistiche contemporanee, dal Futurismo al Surrealismo. Si interessa di tutte le filosofie del suo tempo ma guarda con particolare interesse alle scoperte scientifiche di Heisenberg ed Einstein.Immagine                                          Il suo rifiuto delle tecniche pittoriche tradizionali deriva dal fatto che considera che ogni oggetto, investito dall’energia mentale dell’artista, deve trasmettere la stessa forza allo spettatore come succede nell’arte e negli oggetti magici.Immagine                    Il suo interesse per la psicoanalisi, l’antropologia, la filosofia e le culture dei Paesi africani lo porta a sperimentare una nuova forma di pittura che diventerà tipica del suo modo di esprimersi.Immagine                                       L’uso delle sabbie, delle terre colorate, dei piccoli oggetti comuni che compongono le sue opere, creano immagine ed idee ricche di significati palesi e reconditi.Immagine                     Proseguendo nella sua brillante carriera  -Tàpies diventa famoso dopo pochi anni- continua ad esplorare il suo inconscio e ad esaminare il processo del suo apprendimento. Si interessa sempre di più alla psicoanalisi, agli studi sull’immaginazione, sul simbolismo ed alla mitologia. Si lancia in esperimenti artistici con materiali non usuali.Immagine      Chiudendosi nel suo piccolo studio si lascia andare a meditazioni e a profonde analisi introspettive e giunge, dopo numerose meditazioni, alla conclusione che in aggiunta agli infiniti colori e forme, in pittura esiste anche un altro elemento espressivo, quello del tessuto il quale sarà da lui assalito, scavato, inciso, poche volte accarezzato, fino a far emergere segni grafici, forme primitive di scritture che creano tensione ed emozionanti rivelazioni.Immagine                                                       Alcuni dipinti rievocano costruzioni, muri, strade, percorsi quotidiani e mentali, movimenti della superficie della terra.Immagine                                               Altri svelano un’intimità con il mondo naturale e con la semplice apparenza della vita familiare.Immagine              Altri mostrano facce, parti del corpo, che suscitano familiarità ed un legame profondo con l’intimità dell’essere umano e l’universale.Immagine

Oppure suscitano sentimenti di amicizia, gioia, odio o amore, crudeltà o vecchiaia in chi li guarda. Immagine                                                  Tutto quello che Tàpies ha studiato, letto o meditato appare nelle sue opere; ampi riferimenti alla metafisica, alla scienza ed alla filosofia, alla musica ed alla religione, in una parola tutto quello che è caduto sotto la sua attenzione, è stato trasferito nel linguaggio dell’arte. Credo sia particolarmente illuminante quanto scrive a proposito del suo rapporto con la creazione artistica: “ Credo che la mia arte sia una sorta di manifesto, una specie di testimonianza e di proselitismo che porta ad una vera comprensione dell’arte ed un modo per operare una selezione tra i diversi valori. Ma contrariamente ad altre simili antologie questa è costruita sulla base della mia evoluzione  artistica, cioè sulla base del bisogno che io ho provato nell’affrontare me stesso nel corso di più di 50 anni di lavoro; analizzando giornalmente la  mia propria problematica” ed ancora: ” L’attività artistica è un compito al servizio della conoscenza ed influenza la nostra vita facendoci vedere la falsità che ci circonda e permettendoci di vedere l’autentica realtà.” 

Accanto alle opere di Tàpies presenti a Palazzo Fortuny, nell’esposizione a lui dedicata ed  intitolata -Lo sguardo dell’artista-  ci sono gli oggetti artistici che aveva collezionato durante le sue ricerche, perché era convinto che l’artista ha bisogno di essere circondato dall’arte che trasmette energia. Un’energia  e forza che non conosce limiti di spazio o di tempo.

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4 risposte a Arte ed introspezione

  1. talpa ha detto:

    Scavare dentro di sé e poi produrre canottiere slabbrate, lenzuola rovinate, pezzi di assi e robaccia simile. Ma che razza di roba vai a vedere? E magari la prendi anche sul serio!!

  2. francesco ha detto:

    Il tuo scritto mi ha permesso di capire perchè ho tanto amato Tàpies! Ancora una volta, grazie.

    • elenaedorlando ha detto:

      Grazie a te per il commento anche se non ho capito quale aspetto della ricerca ed espressione artistica di cui ho parlato sopra possa averti illuminato. Ma, in ogni caso la sensazione di essere utile è molto piacevole e ti ringrazio.

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