La vergogna

La vergogna, un sentimento considerato negativo, può avere importanti aspetti positivi. Assolve infatti la funzione di obbligarci a prestare attenzione allo sguardo dell’altro ed a modificare il nostro comportamento nel caso questo susciti disapprovazione. Insomma è un sentimento che mette in discussione il nostro narcisismo, ci aiuta a progredire nella costruzione della nostra individualità ed a crescere in armonia con il mondo sociale che sta intorno a noi, al quale dobbiamo in qualche modo cercare di adeguarci per non dissipare le nostre energie inutilmente. Il dover sottostare allo sguardo altrui, senza possibilità di difese, può essere però fonte di gravi problemi psichici. Se si viola la segreta intimità nella quale ci chiudiamo per proteggerci dalloImmagine       sguardo invasivo e violento dell’altro, ci troviamo esposti senza barriere protettive che ci diano sicurezza.

La vergogna è strettamente unita al nostro rapporto con il corpo, il quale insieme a noi, sotto lo sguardo invadente manifesta il suo disagio con il rossore ed un comportamento impacciato e chiuso il quale, per reazione, può aprire la via alla rabbia  ed alla violenza nel tentativo di ricostruire una difesa della nostra personalità. Il momento in cui si arrossisce di più è soprattutto durante l’adolescenza che è il passaggio dall’età infantile a quella adulta, in cui non si è ancora sviluppata una propria identità e quindi si teme di sbagliare e si ha paura dei giudizi altrui. Per non tralasciare nulla ricordo le riflessioni della psicoanalisi che vede nella vergogna uno scarto tra gli ideali dell’io e la misera realtà del soggetto. Un conflitto di natura narcisistica tra l’io ed i suoi ideali che più sono megalomani e primitivi, più creano frustrazione, scontento e vergogna di fronte alla misera realtà in cui si dibatte il soggetto. Immagine                                                                   Le esperienze vergognose, quando sono accettate e rielaborate ci permettono un miglioramento personale, quando sono viste con occhio paranoico ossia come elementi di persecuzione esterna, provocano la creazione di una corazza difensiva che allontana la persona dalla sua realizzazione e limita le sue capacità di comprensione del mondo esterno. Naturalmente per la psicoanalisi la colpa della triste situazione psicologica dell’individuo è sempre della madre, la quale non ha aiutato il bambino a superare il distacco da se stessa.Immagine                                                                    Ma la vergogna più forte ed invasiva che accompagna la mia esistenza non è quella che riguarda il mio modo di parlare le lingue straniere o il mio fisico, ma la vergogna di appartenere alla specie umana, quella che Leonardo chiama -il crudele e dispietato monstro-

Solo l’essere umano uccide e tortura esseri viventi per divertimento.Immagine                                                                       Solo il feroce umano compie su di loro esperimenti di una crudeltà inimmaginabile per vendere più farmaci o per scoprire l’acqua calda.

Solo lo spietato mostro, prevalentemente di sesso femminile, fa scuoiare altri poveri animali, allevati in modo infame, per impossessarsi della loro pelliccia di cui ha bisogno per rafforzare il suo misero ego.

Solo il bipede spelato li mangia, anche se non ne ha bisogno, dopo averli allevati in modo orribile ed averli fatti soffrire senza nessun riguardo.Immagine                                   Potrei continuare ancora a lungo ma termino qui perché il disgusto e la vergogna hanno raggiunto limiti insopportabili.

Le foto delle opere sono, in ordine, di: Artemisia Gentileschi, Callot, Goya, Brueghel

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4 risposte a La vergogna

  1. talpa ha detto:

    I talebani sono dei simpatici ragazzi democratici e tolleranti in confronto a te! Se si dovessero seguire le tue idee si tornerebbe a vivere come nelle caverne, o forse peggio perché lì ci si metteva addosso la pelliccia degli animali e si mangiava qualche bel cosciotto di cacciagione. Per fortuna non ti ascolta nessuno.

  2. musa inquietante ha detto:

    Ciao, volevo comunicarti che ho deciso di nominarti per i THE VERSATILE BLOGGER OF THE YEAR. Tutte le informazioni puoi trovarle qui. A presto!!!!!
    http://musainquietante.wordpress.com/2013/10/04/the-versatile-blogger-of-the-year-qualcuno-ha-pensato-alla-musa-inquietante/

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