Un po’ di storia, di cultura e d’arte cinesi -2-

Immagine                                       L’arte e la cultura cinesi sono per me così affascinanti che ho deciso di dedicarvi alcuni post, sia per riuscire a capire almeno alcune delle manifestazioni artistiche cinesi, sia per giungere un po’ più vicino alla comprensione della loro immensa ed antichissima cultura. Della quale purtroppo rimane molto poco, ma i cui miseri resti sono comunque sufficienti a farci intuire la grandezza di questo popolo. La loro cultura differisce in modo sostanziale dalla nostra per cui davanti ad un oggetto artistico cinese l’occidentale spesso non riesce a coglierne il significato. Quello che ci differenzia maggiormente è il concetto di polarità (W.Speiser) ossia il fatto che per un Cinese ogni cosa contiene il suo contrario. Nella vita c’è la morte e nella morte c’è la vita, nella luce ci sono le tenebre e nelle tenebre c’è la luce, nell’uomo la donna e nella donna l’uomo, nello Yin lo Yang  e viceversa, mentre noi occidentali vediamo ogni aspetto opposto all’altro: il nero è il contrario del bianco, la donna dell’uomo, ecc… ” L’essere ed il non essere si generano l’un l’altro; il difficile ed il facile si completano l’un l’altro; il lungo ed il corto si formano l’uno dall’altro; l’alto ed il basso si invertono l’uno nell’altro.” Immagine                                                     Si afferma nel libro -Della via e della virtù, il Tao-Te’-Ching-

Diverse sono pure le nostre concezioni religiose. Nella religione cinese manca l’idea di un dio creatore e reggitore dell’universo, come non esiste un concetto di provvidenza. Ci sono centinaia di demoni e dei incarnazione delle cose buone e cattive,Immagine                                                                    ma tutti soggiacciono alla medesima legge di causa ed effetto ossia il Tao, la via che uomini ed animali e cose devono necessariamente percorrere.Immagine                      L’imperatore aveva il mandato del cielo per governare; questo non era un privilegio ma un impegno ed i sudditi avevano il diritto ed il dovere di scacciare il sovrano che non rispettava le regole. Così in Cina, a differenza dell’Europa, non è mai esistita una casta sacerdotale santificata dal suo ufficio. I sacerdoti erano consulenti ed esperti della pratica religiosa, rispettati solo quando se lo meritavano. In Cina, ed anche qui la differenza è notevole rispetto all’Europa dei secoli passati, è molto sentito il senso della reciprocità, dei diritti e dei doveri, molto debole, invece, il concetto di legittimità dovuto alla nascita. Chi ottiene un privilegio vede aumentare le sue responsabilità; chi ha doti particolari deve anche avere la dote della modestia. Come dice l’ultimo verso di una preghiera attribuita a T’ang Li, fondatore della dinastia Shang: ” Se io commetto ingiustizia non lo debba scontare il Paese; ma se v’è  ingiustizia nel Paese la colpa è mia”Immagine            Mentre la Grecia si può considerare la patria della filosofia e Roma del diritto, la Cina è senza dubbio la patria della morale. I tre pilastri della morale cinese si possono riassumere in: -Il rispetto, la fedeltà, l’umanità- La cultura morale cinese è racchiusa in questi pochi versi di Confucio (551-479 a.C.) – Deciditi alla via -Dimostra la tua virtù -Volgiti verso l’umanità -Ricreati nella bellezza. –Immagine                                               L’imperatore sia perfetto, predicava inoltre Confucio, allora i suoi sudditi si modelleranno su di lui.I dirigenti, responsabili di tutto lo Stato dovevano essere gli aristocratici colti e se dovevano essere dei conservatori nei principi, la loro condotta doveva essere guidata dalla mansuetudine, dalla lealtà, dalla cultura e dalla educazione, le basi fondamentali per la società immaginata da Confucio.Immagine                                                La morale e la religione comprendono pure il culto degli antenati basato sulla credenza che gli spiriti dei defunti sopravvivessero in un’immortalità individuale  e continuassero a prendere parte attiva alla vita della famiglia. Agli antenati si offriva cibo e vino e si chiedeva consiglio (in un’iscrizione si pregava la Grande Ava di mandare la pioggia) Si doveva condurre una vita degna per non irritare ed addolorare gli antenati che seguivano la vita dei loro discendenti i quali dovevano assicurare una prole numerosa perché non venisse meno il culto degli avi.Immagine           Il buddismo sarà considerato per molto tempo, probabilmente a causa della sua predilezione per il monachesimo ed il celibato, come un corpo estraneo alla cultura degli avi cinese e subirà una serie di persecuzioni  ufficiali dal 450 all’850. Questo non gli impedì di diffondersi e di creare tre fondamentali scuole buddiste cinesi che ci lasciarono splendidi templi scavati nelle grotte,Immagine   statue ed altri oggetti che dimostrano l’assimilazione profonda con la cultura precedente.Immagine

Bibliografia:

Werner Speiser -China, Geist und Gesellschaft- Verlag                                                                     F. Salviati, S.Basso -L’arte cinese- ed. Il Sole 24 ore.                                                                  AA.VV. -7.000 anni di Cina- Silvana Editoriale.                                                                              Peter Swann -L’art de la China- ed. Arthaud.                                                                                 James Chaill – The painter’s practice: how artists lived and worked in traditional China- Columbia University Press                                                                                                                 Tao-Te’ Ching – Il libro della via e della virtù- Mondadori                                                          Confucio -Massime-  Newton Compton

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2 risposte a Un po’ di storia, di cultura e d’arte cinesi -2-

  1. Bastet ha detto:

    Se mi ricordo bene stai anche studianto la lingua…come sta andando?

    • elenaed orlando ha detto:

      Sta andando relativamente bene, ho appreso circa 100 ideogrammi, praticamente sono al livello di un bambino cinese di due anni, ma ho intenzione di continuare. E’ troppo bello perché io non imperversi anche lì! Grazie per il tuo interessamento ma ho visto che il tuo blog è diventato veramente fantastico. Complimenti!

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