Barche e giardini a Suzhou

ImmagineSuzhou si trova sul canale imperiale l’idrovia più navigata della Cina che da Pechino porta a Hangshou. E’ situata tra due laghi ed altrettanti fiumi e quindi è naturale che le imbarcazioni siano importanti per la città. Nel rotolo di Xu Yang (v. post precedente) ce ne sono disegnate 300;Immagine           ci sono le piccole sampan, barche da pesca lunghe circa 3 metri, le umili barchette fatte in casa, le barche negozio che vendono frutta e verdura,Immagine            le lance dei funzionari imperiali, ed i grandi velieri con vessilli e baldacchini. Vi si trovano pure i lussuosi battelli turistici ricchi di decorazioni, con le finestre di vetro o diImmaginemadreperla e con all’interno ristoranti di ottima qualità e ci sono pure i battelli controcorrente ossia le case di tolleranza.Immagine                                            Nella città, accanto alle pittoresche ed utili imbarcazioni, durante la dinastia Qing esistevano però anche 170 giardini di cui oggi ne restano solo 60 perfettamente conservati. L’origine dei giardini di Suzhou viene ricondotta a Fuchai (495-473 a.C) l’ultimo sovrano della dinastia Wu. Il giardino più antico che si può ancora visitare ed ammirare è il -Giardino della conquista del territorio- fondato nel 265-316 d. C. Il giardino è strettamente legato al diffondersi della cultura quando i letterati cercavano un rifugio dove rigenerarsi dalle ansie causate dalla loro funzione pubblica.Immagine                    Xu Yang descrive con cura soprattutto due giardini di Suzhou che purtroppo non esistono più; quello dei -Desideri originari- fatto costruire da Wu Quan, capo della prefettura di Jiangx che si era trasferito a Suzhou per trascorrervi il pensionamento. Nel grande parco, gli edifici, la libreria, ricca di collezioni di libri, i cortili ideali per leggere e per studiare, i muri con  le porte della luna,Immagine            le piante esotiche che provengono da ogni parte del mondo, donne vestite alla moda che passeggiano sotto gli alberi, fanno di questo giardino un paradiso terrestre.Immagine                                                             L’altro giardino minuziosamente descritto nel rotolo è il -Giardino per compiacere il genitore- costruito, come dice il nome, dal figlio del ministro e letterato Wang Ao (1450-1524) Era di dimensioni spettacolari ed ospitava spesso i massimi pittori, letterati ed artisti della Cina che passavano il tempo discutendo di arte, letteratura e filosofia con Wang Ao. Durante l’era Kangx (1661-1722) diventò sede amministrativa pubblica e rimasero solamente i giardini all’interno degli edifici, quelli rappresentati nel rotolo.Immagine                                                                   Questi due parchi rappresentano il livello più elevato dell’arte del giardinaggio ma accanto a loro c’erano i giardini delle famiglie borghesi curati con dedizione ed i bonsai che ornavano le case semplici ed erano esposti praticamente ovunque; sui battelli e nei negozi. Shen Chaochu (1649-1702) pittore e letterato, affermava come fosse possibile vedere tutto lo splendore del mondo in un piccolo vaso. Ma credo che nulla spieghi meglio il significato dei giardini di Suzhou come le considerazioni di Chen Jinsa contenute nel volume pubblicato da Electa -La città dipinta- a pag. 70Immagine                                                                   “Il fascino dei giardini di Suzhou sta nella sintonia tra natura ed intervento umano  quando il mondo dell’intelletto si fonde con quello dei sensi. I giardini non conducono quindi soltanto all’appagamento estetico, ma danno espressione ad una filosofia di vita, anzi rappresentano un modo di vivere. Guardando il dipinto allo spettatore si apre uno spiraglio che gli permette di gettare uno sguardo su questo mondo perduto, quando era ancora permesso scuotersi dal rapimento contemplativo sentendo il rumore della pioggia che batte sulle larghe foglie del banano o quando si riusciva a dare ascolto al vento che fa frusciare le foglie di loto nello  stagno quasi fossero foglie di carta”Immagine

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4 risposte a Barche e giardini a Suzhou

  1. francesco ha detto:

    Grazie. Molto bene hai fatto a non fare nel tuo post raffronti con la nostra cultura ed il nostro tempo. Ne avrebbe perso di eleganza. Ma posso farlo io in un commento. Bellezza e cultura non possono essere tenute forzosamente (e maliziosamente!) separate da funzione pubblica. La funzione pubblica non può essere esercitata se non da uomini saggi e di elevata cultura.

    • elena ha detto:

      Grazie a te per il commento ma soprattutto per la tua visione della funzione pubblica. Sono sicura che dove vivi tu non mancano gli amministratori colti ed amanti del bello, capaci di intervenire nell’ambiente in cui vivono per migliorarlo.

  2. Bastet ha detto:

    Bello questo post…vedo che i tuoi studi di cinese ti ha portat in questa zona interessante della cultura! Grazie per le fantastiche foto e info!

    • elena ha detto:

      Grazie a te Bastet! I miei studi della lingua cinese proseguono con una discreta lentezza, ho imparato in due mesi solamente un centinaio di ideogrammi, ma spero di migliorare in futuro.

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