Vita quotidiana nell’antico Egitto

Immagine              La vita di tutti i giorni nell’antico Egitto è riflessa solamente in piccola parte nei reperti sepolcrali. Lo splendore delle loro tombe rispecchia la magnificenza della loro esistenza in ogni campo. Della salute ho già parlato, voglio solamente far notare come i sacerdoti, che erano anche medici, cercassero di allontanare dai loro pazienti la sofferenza della malattia e la paura della morte; la prima con una medicina scientifica, la seconda con i riti funerari.

Un popolo felice, favorito da un clima paradisiaco e dal fiume Nilo che permetteva raccolti ingenti ma nello stesso tempo obbligava gli abitanti della stretta striscia di terra compresa tra il deserto , ad usare la loro intelligenza per sfruttare le regolari inondazioni. L’Egitto diventò la patria dell’ingegneria meccanica, perché se si voleva conservare l’acqua si dovevano edificare argini, sollevare il terreno e costruire canali di irrigazione per quando l’acqua si sarebbe ritirata. Si doveva capire quando ci sarebbero state le piene per sapere in che periodo seminare; ed ecco quindi il primo calendario di 365 giorni inventato nel 4241 a.C. L’enorme produzione di cereali, esportati in tutto il mondo, il territorio lungo e stretto, diviso per secoli in Regno del Sud e Regno del Nord, il contatto con le altre popolazioni, li obbligò pure ad elaborare una lingua semplice e chiara: i geroglifici, che sono figure usate come segni della scrittura. Pochissimi  però rappresentano l’oggetto che essi raffigurano, quasi tutti sono invece usati per indicare il suono ed il significato dell’antica lingua, esattamente come il nostro alfabeto (1)Immagine                    Accanto ai geroglifici esisteva la scrittura ieratica degli scribi e dei sacerdoti (2)Immagine                   Si svilupparono le arti e le scienze in tutti i campi. I loro oggetti ci lasciano intuire un’abilità manuale incredibile ed un gusto estremamente raffinato come ad esempio gli oggetti dei reperti di Gebelein del 2470-2330.Immagine            La tomba dell’architetto Kha e di sua moglie Merit, scoperta durante una campagna di scavo del 1906, contiene circa 504 oggetti che sono un documento straordinario della vita quotidiana del 1400 a.C  Il ritrovamento ci permette di ricostruire le abitudini alimentari, la moda, il costume e la cultura di una famiglia benestante del Nuovo Regno.Immagine              Il loro libro dei morti, vivace e colorato, integra la bellezza degli oggetti di uso quotidiano: il letto di KhaImmagine                                                     il letto di Merit con le lenzuola di lino ancora intatte,Immagine                                   Le parrucche ed il mobiletto porta parrucche di Merit,Immagine              Il cofanetto che conteneva i cosmetici fra cui gli unguenti per la pelle ed il khol per gli occhi, indispensabili per l’igiene. Infatti il secondo proteggeva gli occhi dall’eccessivo sole, i primi la pelle dall’aria troppo secca del deserto.Immagine                    Ci sono gli strumenti musicali; la musica era considerata molto importante ed esistevano numerose orchestre in cui era presente l’arpa, uno strumento alto come un uomo con venti corde, la lira che era stata introdotta dall’Asia, il liuto ed il flauto.Immagine                                                   Le danze acrobatiche e non, allietavano i palazzi e le città.Immagine                                                                   Esistevano numerosi giochi per bambini e per adulti; bambole, palle ed il senet, forse il gioco più popolare nell’antico Egitto.Immagine                    Simile alla nostra dama, consiste in una scacchiera divisa in trenta caselle rettangolari disposte su tre file parallele. Ogni giocatore lanciava dei bastoncini di legno e si potevano muovere le pedine a seconda del risultato ottenuto. Vinceva chi riusciva a compiere l’intero percorso per primo.

Sappiamo tutto anche dell’alimentazione di questo popolo. E se esisteva una certa differenza tra l’alimentazione dei Faraoni e quella dei poveri, questi ultimi consumavano dei pasti sani e nutrienti frutto di una sapiente conoscenza delle caratteristiche alimentari dei singoli prodotti utilizzati. Si preparavano zuppe di farro ed orzo, dolci con la frutta secca; si utilizzava l’abbondante verdura; cipolle, porri, aglio, lattuga, cavolo, rafano, zucche.

Ma ecco un paio di ricette scelte dal testo -Ricette dell’antico Egitto- di F. Vallero ed. Stampatori  Ovviamente ho scelto come esempi due ricette che si possono considerare vegan per la loro assenza di prodotti animali e che ho trovato particolarmente buone.

Cavolo speziato in agro al cumino.

Ingredienti: un grosso cavolo rosso- 80gr di olio d’oliva-2 spicchi d’agliio- semi di cumino- 300 gr di aceto di vino rosso- 200 gr di vino rosso- 2 C di zucchero- pepe- sale   Tagliare il cavolo a fette sottili. In una casseruola scaldare l’olio e mettervi a rosolare i semi di cumino. Unire il cavolo tagliato, 3 pizzichi di sale , una spolverata di pepe, lo zucchero e l’aglio schiacciato. Mescolare, coprire e far appassire a fuoco lento per 5 minuti. Bagnare con il vino e l’aceto, coprire nuovamente e continuare la cottura per altri 20-25 minuti. Togliere il coperchio e lasciar consumare il liquido mescolando di tanto in tanto. E’ ottimo sia freddo che caldo (le dosi sono per 6 persone)

Dessert di farro alla frutta secca.

Ingredienti: 2 bicchieri di farro perlato- 500 gr di prugne secche- 200 gr di uvetta sultanina- 500 gr di albicocche secche-200 gr tra nocciole, mandorle e gherigli di noci- 200 gr di zucchero di canna- un cucchiaio di cannella                                                     Cuocere il farro, scolarlo ed amalgamarlo con la cannella e lo zucchero; incorporarvi la frutta secca tritata o tagliata finemente mescolando bene con un cucchiaio di legno. Mettere in frigorifero e servire freddo in coppette singole guarnite con un dattero.

Bibliografia.

1) Collier-Manley “Come leggere i geroglifici” Giunti                                                                     2) AAVV -Civiltà degli Egizi- Museo Egizio di Torino                                                                     3) Braested – A History of ancient Egypt- Scribne                                                                       4) La tomba di Kha e Merit – Museo Egizio di Torino                                                                     5) Caviller e Vallero – Ricette dell’antico Egitto-  Stampatori

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4 risposte a Vita quotidiana nell’antico Egitto

  1. talpa ha detto:

    Due ricette per i polli. L’ideale è prendere i due pastoni e farli mangiare alle galline e poi quando sono belle grasse mangiarsele arrosto.

  2. elenaedorlando ha detto:

    Mi auguro che almeno tu riesca a ridere per quello che scrivi.

  3. Laura Logan Basile ha detto:

    La ricetta del cavolo assomiglia ad una tipica ricetta siciliana.

    • elena ha detto:

      Interessante! Grazie. Non stupisce che in Italia ci sia ancora qualche cosa che ci ricordi il Grande Egitto e la sua immensa cultura. Il libro da cui ho preso la ricetta, però mi ha lasciato alquanto perplessa, infatti riporta anche una ricetta con le patate (???)

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