Sabbioneta

Vi sono giunta per caso tantissimi anni or sono e vi sono rimasta per pochi minuti, il tempo di vedere dall’esterno le colonne della Galleria degli Antichi. Ma sono bastati quei cinque minuti per lasciare una traccia indelebile nella mia memoria ed ora, la prima cosa che ho fatto ritornandovi è stata quella di guardare le colonne che ricordavo grigie ed immense per scoprire invece che sono di cotto.Immagine                           La città, voluta da Vespasiano Gonzaga, è ancora oggi un monumento alla sua magnificenza, un omaggio alla bellezza, all’arte ed alla grandezza dell’antica Roma. Quello che resta, dopo la confisca dei quadri e delle antiche statue, voluta dal governo austriaco nel 1772, dopo l’incuria, i danni del tempo, del terremoto e i restauri fatti mali, è sufficiente a farci capire la grandezza politica e culturale del Duca di Sabbioneta. Anche se nei palazzi non c’è più nessuno dei quadri acquistati da Vespasiano e le statue sono ridotte a pochi esemplari, gli affreschi alle pareti, soprattutto quelli situati in alto, difficili da rubare e rovinare, ci testimoniano di una cultura vastissima e profonda.                                                                                                                                                                                    Immagine                      Sono affascinanti anche i resti delle mura e delle fortificazioni che circondano la cittadina, così pure le vie Immagine Immagine                      e le piazze che mantengono  un aspetto raffinato e dove le uniche insegne che si vedono sono quelle dei negozi di antiquariato. Mancano completamente le opere d’arte contemporanea e persino i turisti non disturbano; camminano parlando sottovoce a piccoli gruppi, forse intimiditi dalla bellezza del luogo.Immagine                    Le colonne della Galleria degli Antichi sono una parte del Palazzo Giardino che si affaccia sulla Piazza d’Armi in cui si trova la statua di Minerva del II secolo d.C.Immagine                    Minerva è la dea della saggezza e presiedeva alle opere di costruzione della città di cui resta protettrice e patrona. Guidava le azioni del Duca che voleva governare in modo saggio per garantire il benessere e la salvezza dei suoi cittadini.Immagine                   Il Palazzo Giardino, dotato di un giardino allora all’italiana, era il luogo in cui il duca si ritirava a leggere, a studiare, a discutere di argomenti letterari e filosofici con umanisti famosi nonché ad ammirare con gli illustri ospiti la sua collezione di  opere antiche.                   Le stanze sono numerose ed anche se ora sono arredate unicamente dagli affreschi sono ancora estremamente affascinanti. Mostrerò alcuni particolari, quelli che sono riusciti meglio nelle fotografie che si potevano scattare solamente senza flash.Immagine   Alessandro Magno  con la vittoria alata si trova nella stanza dedicata ad -Alessandro Magno e a Giulio Cesare- e gli affreschi sono attribuiti ad Alberto Cavalli.Immagine          La camera dei Cesari rappresenta gli imperatori romani e celebra nello stesso tempo il principe come buon governante. Il tutto è opera di un allievo di Bernardino Campi.ImmagineImmagine                           La caduta di Icaro e Aracne e Minerva sono invece opera di Bernardino Campi come tutti gli altri affreschi della Camera dei Miti.Immagine           Il corridoio di Orfeo rappresenta naturalmente il mito di Orfeo tratto dalle Metamorfosi di Ovidio.Immagine                     Orfeo che incanta gli animali                    Immagine                     Orfeo agli Inferi davanti a Plutone e Proserpina. I dipinti furono eseguiti da un allievo di Campi , Carlo Urbino.                                                                                                                 Nel Camerino di Enea , il piccolo studio di Vespasiano, sono raffigurate scene della vita di EneaImmagine               Splendido il soffitto con gli stucchi realizzati dal Fornarino ( Giovan Francesco Bicesi) e gli affreschi realizzati da Campi ed aiuti.Immagine                                                                  Dalla sala degli specchiImmagine                       Immagine  si passa al gabinetto delle Tre GrazieImmagine                la cui volta a stucco, un tempo ricoperta d’oro, rappresenta al centro il volto della Medusa, ovvero di Minerva, la dea della conoscenza e simboleggia il terrore che la sapienza incute in colui che vuole avvicinarla.Immagine                                                                    Il tutto è opera del Fornarino.

Immagine  Ed eccoci finalmente all’interno della Galleria degli Antichi che occupa tutto il lato orientale della Piazza d’Armi .  La decorazione rimasta è estremamente complessa e di difficile comprensione per noi oggi. Tra le finestre ci sono i busti marmorei, sul lato della piazza,Immagine                   mentre sull’altro sono scomparsi. Rappresentano personaggi famosi sotto i quali sono raffigurate le loro imprese.Immagine               Le allegorie sono in tutto 26 . Si trovano sotto le finestre e corrono su tutti e due i lati della galleria. Immagine                La Vittoria è rappresentata di spalle  con in mano una palma ed una corona di lauro ed è vista in atto di saltare verso la piazza.Immagine                La Pace con un rametto d’olivo ed una fiaccola con cui brucia un elmo e delle armi.Immagine                                                      La Moderazione con un regolo ed un freno.Immagine                                    La Misericordia, pure allegoria dell’autunno, tiene in mano un canestro di frutti e poggia un piede su di un pomo.Immagine                       Flora che sparge fiori di mirto, è pure l’allegoria della primavera.Immagine                                  Cibele ha sulla testa una corona turrita perché protegge la terra e la costruzione della città.Immagine                                        La Concordia offre un grosso melograno e rappresenta l’inverno.Immagine                                 Diana, affiancata da un cervo e da un cinghiale è anche la divinità lunare.Immagine                      Termino con Venere e ricordando che le opere sono dei fratelli Alberti ed aiuti.Immagine

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