Serre

Immagine                   “Era una bellissima giornata ed anche se era nuvolo non c’erano temporali in vista. Passammo davanti a Limone i cui giardini disposti a terrazze e piantumati a limoni, hanno un ricco e bell’aspetto. Il giardino consiste in file di bianchi pilastri quadrati che stanno ad una certa distanza uno dall’altro e che si arrampicano su per la montagna ad uso di gradinata. Sopra tali pilastri sono poste delle grosse travi per coprire le piante durante l’inverno” (1) Quando Goethe descrive la limonaia di Limone i limoni erano esportati a centinaia di migliaia nei Paesi nordici, soprattutto nell’impero austroungarico, ed erano una notevole fonte di reddito per gli abitanti del luogo, almeno fino al 1855, anno in cui le piante furono colpite per la prima volta dalla malattia della gommosi. Durante la prima guerra mondiale furono requisiti i materiali di copertura dei giardini,Immagine              quindi il freddo eccezionale dell’inverno 1928-1929 e lo sviluppo dei trasporti diedero il colpo definitivo alla coltivazione. Restano nel paese numerose tracce delle antiche serreImmagine                  e la -Limonaia del Castèl- restaurata dal Comune ed aperta al pubblico dal 2004.Immagine               Vi sono stati piantati una cinquantina di agrumi: limoni, cedri, pompelmi, mandarini, aranci amari, chinotti clementine e kumquat.Immagine                          Gli agrumi esercitano un indubbio fascino su tutti noi, infatti non conosco molte persone proprietarie di giardini che non tentino in qualche modo di coltivare almeno una pianta di limone. Il risultato è spesso deprimente perché gli agrumi hanno bisogno di molte cure oltre che di clima caldo e di una costante irrigazione che però non permetta ristagni d’acqua che potrebbero far marcire le radici. La temperatura non deve mai andare sotto gli zero gradi né salire sopra i 38. Il terreno non deve essere argilloso, calcareo o salino; deve avere un ph compreso tra 6,5 e 7,5 ed essere ben dotato di sostanza organica, inoltre i limoni non sopportano il forte vento. Confesso che ho fatto morire in tempi diversi tre piante di limone ed una di arancio amaro. E’ sopravvissuto in modo stentato solo un piccolo kumquat, il più resistente degli agrumi, ma la sua vista mi causa sempre profondi rimorsi per la mia incoscienza ed ignoranza. Infatti il poveretto è stato piantato in un terreno calcareo, in un luogo dove la temperatura scende sotto i dieci gradi ed a quasi nulla serve la serra che gli si costruisce intorno l’inverno.Immagine                 Mi consolo andando a visitare le limonaie del Garda ed ammirando gli agrumi in splendida forma e curati in modo adeguato dai giardinieri del Comune di Limone.Immagine              Entrando nella  Limonaia del Castèl  le prime piante che si vedono sono di citrus limonImmagine                                                                addossate alla montagna.Immagine                        Poi abbiamo un citrus mitis o calamondino,Immagine                                           quindi un piccolo citrus myrtifolia o chinottoImmagine                un citrus bergamia o bergamotto cerca di crescere protetto dalle pareti della serraImmagine                 Le piante del piano superiore sono state le prime messe a dimora infatti sono notevolmente più grandi delle altre.Immagine                            In alto si vede molto bene anche l’importante sistema di irrigazione ricostruito seguendo l’originario.Immagine              Entro nel museo dopo aver ammirato un citrus aurantium che cresce davanti all’ingressoImmagine                ed all’interno apprendo che i limoni furono portati sul lago di Garda nel corso del XIII secolo dai Frati Francescani del convento di Gargnano. Leggo pure la descrizione di come era costruita la limonaia nei secoli scorsiImmagine                                      e la storia dei singoli agrumi. Si apprende che il limone è originario delle zone boschive montane dell’India nord-orientale e pare che la sua coltivazione  sia iniziata nel IV-V secolo d. C. in India e che poi si sia diffusa in Persia. Tra il X e XIII secolo gli Arabi lo introdussero in Africa, in Sicilia ed in Spagna.  Cristoforo Colombo lo portò in America nel 1493 . L’arancio ed il mandarino sono invece originari della Cina meridionale.

Passeggiando lungo il -sentiero del sole- che taglia in due la montagnaImmagine                        e che è a picco sul lago, speravo di incontrare qualche abitante del luogoImmagine                  invece ho visto solamente turisti tedeschi ed inglesi. La cosa mi è dispiaciuta molto perché volevo vedere se i Limonesi si distinguevano dagli altri comuni mortali; infatti pare che un gran numero di loro sia portatore della proteina  -apolipoproteina A-1 Milano- che si comporta in modo strano; infatti spazza via dalle arterie il grasso convogliandolo nel fegato dove viene eliminato. Colesterolo e trigliceridi elevatissimi non comportano per queste persone nessun rischio di infarto. La scoperta, avvenuta per caso, pare abbia aiutato i ricercatori a produrre un farmaco miracoloso contro l’arteriosclerosi. Tutti gli abitanti del paese furono sottoposti (spero volontariamente)  al prelievo del sangue. E fra poco i ricercatori di tutto il mondo si ritroveranno a Limone per confrontare i risultati delle loro ricerche sui poveri topi.Immagine                 Anche l’aspettativa di vita dei fortunati abitanti di questo piccolo Comune è più alta della media nazionale, ma credo, in questo caso non ci sia bisogno dei luminari della scienza per capirne le cause. Basta alzare gli occhi e si vedono le ripide montagne sopra la testa.Immagine                                                ed il lago ai piedi del paese che impediscono  qualsiasi attività industriale  e qualsiasi coltivazione agricola che non sia quella degli olivi abbarbicati alle rocce e quindi non ci sono insetticidi o altri inquinanti nell’aria. Gran parte della Gardesana Occidentale , molto trafficata d’estate, scorre in galleria per cui anche l’inquinamento da traffico è ridotto al minimo. Inoltre le scalinate,Immagine                     le strade strette, il poco spazio, impediscono quasi dappertutto l’uso delle automobili quindi tutti devono, anche se non lo desiderano, fare un po’ di movimento. E questi fattori contribuiscono a mantenere in vita ed a lungo i fortunati abitanti di Limone.Immagine

1) J. W. Goethe – Italienische Reise- dtv Klassik  pag. 30

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2 risposte a Serre

  1. francesco ha detto:

    Non lo prendere come un complimento, i tuoi post continuano a deliziarmi. Oltre ad essere intelligenti, ironici, ben documentati ed illustrati sono una delle sempre più rare letture piacevoli. Grazie, continua così!

  2. elena ha detto:

    Troppo buono! Mi sono commossa e sono pure arrossita.

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