Città meccanica

biennale architettura 2014 274     A CLOCKWORK JERUSALEM è il titolo dell’esposizione del padiglione inglese (commissionato ed organizzato dal British Council) anche quest’anno, come sempre, il più bello, interessante e divertente di tutti, almeno a mio parere.biennale architettura 2014 287      La storia raccontata sulle pareti della stanza centrale che circondano una collina rosso-marrone, narra di un’ architettura e di una storia che partendo dalla Jerusalem di W. Blake,biennale architettura 2014 297passando attraverso il modernismo del movimento Arts and Craft, biennale architettura 2014 289continua nel radicalismo della città giardino di E. Hovardbiennale architettura 2014 290ed arriva alle New Town del periodo postbellicobiennale architettura 2014 292usando l’immaginazione per creare un’urbanistica che sappia costruire le nuove Gerusalemme del mondo contemporaneo.                                                                                          Nelle stanze che circondano la sala principale si narra la storia dell’architettura inglese e le sue idiosincrasie.                                                                                                                                biennale architettura 2014 302Si incomincia con UTOPIA OF RUINS dove si spiega che l’architettura britannica vanta da sempre una profonda affinità con le rovine e le macerie e che queste ultime sono sempre sinonimo di modernizzazione, come è avvenuto con i bassifondi trasformati in montagnole verdi e le rovine causate dalle guerre mondiali che hanno permesso nuove costruzioni. Il Barbican è uno di questi esempi meglio riusciti.biennale architettura 2014 300Si prosegue con HISTORICO FUTURISM e si spiega che il futurismo britannico inizia di biennale architettura 2014 305solito dalle ricostruzioni del passato. Stonehenge, ad esempio, viene ridisegnato da Inigo Jones come un monumento romano per incorporare il classicismo nell’anima inglese. Oppure viene usato per inventare nuove tipologie urbane che assimilano il paganesimo druidico come i raduni dei New Age.biennale architettura 2014 307WELFARE STATE BAROQUE spiega che l’architettura britannica, raggiungendo livelli di complessità e di sicurezza eccezionali, ha perso nello stesso tempo in accettazione sociale e politica. Creando megastrutture di cemento, riempite fino all’orlo di ambizione sociale, riferimenti alla storia, al futuro, ai mondi internazionali, si è giunti  a segnare la fase finale del modernismo inglese, portando il movimento all’esplosione.biennale architettura 2014 304PALEO MOTORIK. l’introduzione della mobilità di massa e della cultura americana hanno arricchito ed intensificato le idiosincrasie della cultura britannica. Si sono creati enormi snodi autostradali, megaliti cinetici del dopoguerra, dove non mancano i riferimenti alle città minoiche, alla Pop Art ed al costruttivismo che ha creato un’Acropoli drive-in.                    biennale architettura 2014 315CONCRETE PICTURESQUE. Grazie all’aiuto delle moderne tecnologie, il pittoresco, da sempre uno degli aspetti più banali e feticizzati della cultura britannica (così è scritto sulle pareti) dopo la guerra è stato investito di enormi ambizioni sociali, e, combinando un design modulare con la produzione industriale, si è creata un’ambientazione idealizzata per nuove comunità. Ed è questo che ha spinto Stanley Kubrick a girare le scene di Arancia Meccanica nella Thamesmead di Londra.biennale architettura 2014 309ELECTRIC PASTORAL. L’amore tipicamente britannico per il paesaggio si fonde con i congegni e la natura elettrica della civiltà dei consumi per inventare nuove forme di abitazione. Nell’ultima delle News Towns l’architetto Derek Walker ha proposto una città più verde della campagna circostante, in cui automobili, comunicazione elettronica e natura reinventassero l’idea della città campagna degli anni ’70.                                                                 THE PEOPLE WHERE WILL THEY GO?biennale architettura 2014 294biennale architettura 2014 313

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