Una lodevole iniziativa

dossi 247La -Città degli Uffizi- vuole portare a conoscenza il patrimonio artistico che non si trova esposto agli Uffizi o all’Accademia, luoghi ormai soggetti ad un flusso turistico insopportabile. Quindi si cerca di deviare le visite verso mete meno conosciute ma ugualmente valide. Questa iniziativa ha dato origine alla bella ed interessante mostra dedicata ai fratelli Dossi nel Castello del Buonconsiglio a Trento, nelle stesse sale che i Dossi affrescarono tra il 1531 e il 1532. La rassegna presenta 40 dipinti che mettono a confronto le opere dei due artisti con i maggiori Maestri del Rinascimento. Vi si trova, fra gli altri, uno splendido suonatore di flauto del Giorgionedossi 236Il ritratto di un cavaliere di Malta del giovane Tiziano e vari disegni di Michelangelo.dossi 114L’accostamento con i dipinti dei grandi autori rende chiara l’influenza che costoro hanno avuto su Dosso e Battista. Il paesaggio e i personaggi di Giorgione, la ricchezza cromatica veneta e raffaellesca, la forze delle figure michelangiolesche, si ritrovano in quasi tutti i lavori eseguiti, prima per la corte di Ferrara, poi per i Dalla Rovere e per tanti altri importanti committenti fra i quali spicca il principe vescovo Bernardo Cles.                                 Ma vediamo alcune delle opere di cui spesso mostro solamente dei particolari perché le condizioni per fotografare non erano certo delle migliori.dossi 072Minerva, proveniente dalla Pinacoteca di Ascoli Piceno, è stata eseguita da Battista o da un suo collaboratore.dossi 074San Giovanni Evangelista a Patmos mostra un personaggio costruito sotto l’influenza di Raffaello e Giulio Romano.dossi 076Nella -Testa della Madonna- un frammento dell’opera -Cristo fra i dottori- proveniente dalla Pinacoteca Comunale di Faenza è evidente l’influenza di Raffaello e di Giulio Romano su Battista Dossi.dossi 078Dalla Fondazione Cini proviene il -Riposo nella fuga in Egitto- Opera matura di Battista che denota un forte interesse naturalistico. San Giuseppe tiene in mano un cesto di ciliege e pere, frutti che preannunciano la passione.dossi 106La -Madonna con il bambino in trono fra i santi- proviene da Rovigo. E’ un’opera di Battista che riproduce nel quadro i santi che aveva affrescato a Trento.dossi 213Il ritratto di Alfonso I d’Este di Battista celebra il duca come guerriero. Sullo sfondo si sta celebrando la battaglia di Polesella del 1509 nella quale Alfonso sbaragliò la flotta veneziana.dossi 085L’allegoria di Ercole, ovvero la Bambocciata, proveniente dagli Uffizi, è opera di tutti e due i fratelli. Ercole nudo è schiavo di Onfale che gli fa svolgere lavori da donna. Ercole rappresenta il vecchio duca d’Este che regge il suo Stato da vicino con una sfera e da lontano con una corda. I colori rossi e cupi dei personaggi sullo sfondo mettono maggiormente in risalto la luce che cade sul seno della fanciulla che regge il piatto di frutta.dossi 215Di Dosso Dossi abbiamo un interessante -Giove pittore di farfalle, Mercurio e la Virtù- proveniente dal castello di Wawel di Cracovia. Un dipinto allegorico con molti significati esoterici. Giove dipinge le farfalle e dietro il cavalletto c’è un arcobaleno (qui non si vede). Farfalle ed arcobaleno sono il simbolo della volatilità del pensiero e delle idee necessarie all’attività creativa. Seduto su un drappo rosso, come il vestito di  Giove, Mercurio impone il silenzio a Virtù che non deve disturbare il pittore. Mercurio nel linguaggio alchemico rappresenta il metallo liquido che poteva assumere qualsiasi forma. Il silenzio indicato dal suo gesto è la richiesta di tranquillità necessaria all’opera d’arte che la Virtù non deve disturbare con le sue richieste morali.dossi 103Un Dosso Dossi chiaramente influenzato da Raffaello, dipinge la Madonna con il Bambino ed i Santi Giovanni Battista ed Evangelista proveniente dagli Uffizi.dossi 198Da Palazzo Pitti proviene il San Giovanni Battista di Dosso, avvolto in un paesaggio inquietante e misterioso in cui si intravede il battesimo di Cristo sullo sfondo.dossi 182 dossi 176Sono della Galleria Estense di Modena le due opere di Dosso; -L’intenso abbraccio dei due giovani innamorati- osservati sulla destra da un vecchio geloso ed importuno e -L’ebbrezza- opera estremamente realistica, quasi una riflessione sulla condizione umana ed i suoi problemi e debolezze.dossi 204L’allegoria mitologica di Dossi, della Galleria Borghese, è stata interpretata in molti modi, ma si pensa sia un’allusione agli amori tra il duca Alfonso e Laura Dianti, donna di umili origini che come Psiche di innamorò di Giove.dossi 217Chiara è l’influenza di Raffaello in quest’opera di Dosso proveniente dalla Galleria Borghese, anche se il paesaggio è di ispirazione veneta. Il quadro narra la storia di Apollo che canta il suo amore per Dafne che si sta tramutando in alloro. E’ forse un’allegoria celebrativa degli amori di Alfonso e Laura.dossi 234Giovane donna e satiro preveniente da palazzo Pitti, risente delle suggestioni letterarie dell’Ariosto. La fanciulla che tiene tra le mani l’anello fatato è probabilmente Angelica inseguita dal furioso Orlando. E’, nello stesso tempo, la  rappresentazione del contrasto tra il bello ed il brutto.dossi 241Da Castel Sant’Angelo proviene -Il bagno-. In quest’opera Dosso riprende il tema medioevale del Giardino dell’amore e propone un vivace intrattenimento tra uomini e donne in un ambiente dipinto sotto l’influenza della pittura veneta.

Ed ora un veloce sguardo alle stanze affrescate dai due fratelli nel Castello del Buonconsiglio.                                                                                                                                            Nel 1531 dipingono -L’andito a la chapela- ingresso ufficiale alla dimora del Cles, con divinità, amorini, ritratti di antenati, sapienti e letterati.dossi 246 dossi 248Ne -La camera del camin nero- svolgono temi destinati alle arti, alle virtù: giustizia, temperanza, carità, prudenza e fortezza, dipinti su una volta carica di nubi.dossi 210 dossi 218Ne -La stua de la famea- destinata alla mensa dei più stretti collaboratori del principe sono rappresentate, nelle lunette, le favole di Fedro e di Esopo, mentre tutto intorno appaiono squarci di paesaggi dipinti sotto l’influenza nordica.dossi 227 dossi 231 dossi 232La mia stanza preferita è però la -Libraria- con lo splendido soffittodossi 149           Bernardo Cles aveva una notevole raccolta di libri (alcuni sono esposti in questa mostra) che leggeva in questa stanza il cui soffitto, dipinto dai due Dossi, rappresenta filosofi, scienziati, letterati, studiosi, poeti. ecc. I colori ricordano Tiziano mentre i movimenti e le espressioni delle figure ci fanno intuire l’influenza di Michelangelo.dossi 148 dossi 147 dossi 143 dossi 139 dossi 138

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2 risposte a Una lodevole iniziativa

  1. lois ha detto:

    che meraviglia!

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