Passeggiate archeologiche

aquileia 055                Del porto di Aquileia, che è stato per secoli il cuore della città fondata dai Romani nel 182 a.C. si possono ammirare alcuni reperti collocati lungo il viale alberato che fiancheggia un fiumiciattolo dal quale emergono mura e tratti di edifici che probabilmente risalgono alaquileia 045               II secolo d.C. In realtà già in età repubblicana Aquileia era attraversata da un fitto sistema di canali ed il piccolo fiumiciattolo era un grande fiume di 48 metri di larghezza che univa la città al mare e la rendeva un centro navale di importanza fondamentale in epoca romana.  aquileia 177  Dall’alto della torre campanaria, eretta nell’XI secolo dal patriarca Poppone, si possono ammirare il mare sullo sfondo e la fila di cipressi che fiancheggia la passeggiata archeologica , realizzata nel 1934 lungo quello che resta dell’antico fiume portuale. A sinistra del filare di cipressi si possono vedere gli scavi che hanno portato alla luce il mercato del pesce.aquileia 046                    Il percorso è decisamente suggestivo ed affascinante. Lungo la sponda orientale è stato messo in luce un blocco di pietre resistenti alla salsedine, disposte a gradinate che scendono nell’acqua.aquileia 023                   Il muro era edificato su pali di legno ed era provvisto di anelli di ormeggio. Le mura ed i passaggi laterali risalgono al II sec. d.C.aquileia 054 aquileia 043                    Fra gli alberi sono disposti i materiali lapidei rinvenuti all’interno degli scavi e che non sono stati portati al Museo Archeologico. Ci sono resti di colonne,aquileia 035 aquileia 015                          capitelli corinziaquileia 027                  stele funerarie,aquileia 053 aquileia 042 aquileia 052                       fregi di varie forme e dimensioni  fra cui uno ricostruito sulle colonne,aquileia 039 aquileia 028 aquileia 038             e resti di antichi monumenti.aquileia 006 aquileia 017                                                  Le fortificazioni erette velocemente in caso di invasione, spesso si sovrappongono alle costruzioni precedenti ed utilizzano il materiale preesistente. I continui assedi non impedirono però l’utilizzo del porto come dimostrano le stratificazioni murarie ed i reperti archeologici, fino a quando , nel 361, avviene un altro assedio all’epoca di Costantino ed il fiume viene spostato da un’altra parte dagli assedianti.                                                                             Continuando la passeggiata lungo il porto in direzione sud, si arriva in un’altra stradina  che fiancheggia un muro costruito in età tardo imperiale per far fronte all’assedio della città da parte di Massimino il Trace nel 238 d.C. Al di là del muro, aquileia 061                     in mezzo agli alberi, si vede il campanile della basilicaaquileia 059                       e dal muro, che  protegge ora il palazzo patriarcale, evidentemente riedificato in epoche più recenti, spuntano manufatti di epoca più o meno antica.aquileia 062 aquileia 063 aquileia 065                       Giunti sul lato ovest della basilica aquileia 069 aquileia 067                    si attraversa la strada provinciale, la via Giulia Augusta, si passa davanti agli scavi Pasqualis  che hanno messo in luce un complesso a destinazione commerciale e militare.aquileia 197 aquileia 199                    Si affianca il giardino del Museo Archeologicoaquileia 200            e si arriva al Sepolcreto, un luogo decisamente magico. Un’area che conserva l’unica  porzione visibile delle molte aree cimiteriali che circondavano Aquileia e che si allineavano lungo le strade che collegavano la sua città al territorio.aquileia 342 aquileia 347                      Nello scavo eseguito nel 1939 furono ricomposti 5 recinti funerari appartenenti a famiglie diverse: le gens Statia, Iulia, Trebia, Cespia. I recinti servivano per diverse generazioni e contenevano numerose sepolture realizzate con incinerazione o inumazione del defunto in un periodo compreso fra il I-II-III secolo d.C. Il primo recinto, riccamente decorato apparteneva alla gens Statia e fu costruito nel I secolo d.C.aquileia 343aquileia 344 aquileia 345 aquileia 349                       La statua qui sopra è una copia, l’originale si trova al Museo Archeologico . Termino con particolari più o meno architettonici del luogo sacro.aquileia 351 aquileia 352 aquileia 353

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