Arte e religione

sabiona 133         L’antica città di Klausen (Chiusa in italiano) si estende fra il fiume Isarco e la rocca di Saeben (Sabiona). La via principale che l’attraversa è stata fin dall’antichità l’unica strada possibile per giungere al Brennero. Non ci si deve quindi stupire se il vescovo conte di Bressanone vi aveva istituito il più grande centro doganale del territorio. Ora la ferrovia e l’autostrada del Brennero si trovano sull’altra sponda del fiume e la via principale della città è ricca di negozi e di attività che si possono raggiungere solamente a piedi o in bicicletta.sabiona 008 sabiona 039                      Lo spostarsi dei trasporti fuori dal centro abitato ha permesso di salvare molti edifici storici fra cui la chiesa parrocchiale dedicata a sant’Andrea che è rimasta, all’esterno, come l’aveva descritta Durer nell’incisione -La Nemesi o La grande fortuna-nemesi 001                   Una strana opera tratta da uno scritto del Poliziano in cui la divinità del castigo è abbinata alla fortuna.sabiona 016                    L’interno della chiesa è scandito, sul soffitto, da un reticolato di costoloni e di chiavi di volta realizzati nel XVI secolo.sabiona 024                       Numerose sono le sculture lignee presenti nell’edificio,sabiona 032             alcune provenienti dalla vicina chiesa degli Apostoli.sabiona 025                       Il trittico è opera di Joseph Wassler di Merano sabiona 027          e il pulpito di Alois Winkler di Innsbruck; entrambi i lavori sono stati eseguiti intorno al 1860 quando la chiesa fu ristrutturata in stile neogotico.

Ma lo scopo della mia visita era di vedere la rocca di Saeben, chiamata Sabiona nella traduzione in italiano imposta in epoca fascista. La rocca è legata alla storia del territorio fin dall’antichità, infatti prima dell’arrivo dei Romani era abitata dai Reti e dai Germani come dimostrano i numerosi reperti archeologici delle necropoli scoperte nei campi adiacenti. Durante il periodo romano fu un presidio ed un baluardo di difesa per le popolazioni soggette alle continue invasioni barbariche; quindi divenne sede del vescovo, poi nel 1685, un convento di clausura che fu saccheggiato dai soldati francesi nel 1809 subito ricacciati dalle milizie locali, ossia dagli Schuetzen (v. post 13.6.2013)sabiona 043                     Per giungere al monastero si inizia la salita partendo da un cortiletto seminascosto .sabiona 045                   Si percorre una ripida scalinata e poi si fiancheggiano i prati e i boschi sempre accompagnati da capitelli della via crucis sulla destra,sabiona 052                    dalla vallata e da antichi edifici sulla sinistra sabiona 047 sabiona 019                    quindi si arriva in vista della chiesa della Madonna, un antico battistero del VI secolo trasformato in un edificio a pianta ottagonale nel 1652 dai fratelli Delai di Bolzano.sabiona 129                    Per giungere al convento di clausura, che ora ospita una decina di monache, si prosegue la salita sabiona 128 sabiona 068fiancheggiando un alto muro merlato    sabiona 071                  e si arriva sulla sommità delle sperone dove si trovano il convento, che ovviamente non si può visitare, e la chiesa di Santa Croce aperta ai fedeli ed al pubblico. Il contrasto fra l’interno e l’esterno dell’edificio è veramente sorprendente. sabiona 125                      Fuori severe mura imponenti e grigie, dentro un tripudio di colori che vanno dall’arancione al giallo, al rosso e a tutte le tonalità del blu.sabiona 096                  Entrando si nota subito l’immenso crocifisso di Leonardo da Bressanone completato nel 1679, ma quello che attira maggiormente l’attenzione sono le opere di Johann Baptist Hueber, un pittore di Novacella, eseguite nel 1679  dopo i suoi studi a Roma. La sua pittura colpisce per la rappresentazione originale dei temi della Passione, eseguiti su teli di juta e quindi collocati sul soffitto.sabiona 103 sabiona 101 sabiona 098                       I personaggi si affacciano nel vuoto appoggiandosi alla balaustra e il visitatore ha l’impressione che la croce o i personaggi gli stiano per cadere sulla testa. In mezzo a numerosi Cristi trafitti e dolorantisabiona 111 sabiona 118                    ecco le anime che risorgono sulla destra,sabiona 124                      mentre sulla sinistra possiamo ammirare una Resurrezione in mezzo ad immensi colonnati , reminiscenza romana dell’artista.sabiona 119            Le tende svolazzanti dell’abside sono probabilmente un ricordo dell’attività di scenografo teatrale di Hueber.sabiona 105                 Esco pensando ai soldati francesi ed alle loro opere di distruzione e saccheggio spesso rimaste incompiute.

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