La città delle donne

maserasolo 205                      Della rocca medioevale che domina tutta la vallatamaserasolo 190                     resta solo la cinta di mura.maserasolo 194                   Dal VII al IX secolo erano presenti una chiesetta ed una necropoli ed alcune semplici abitazioni.maserasolo 186                     Divenne una città fortificata con 24  torri e 5 porte sotto il dominio veneziano dal 1393 in poi.maserasolo 189                     Un altro monumento interessante è il Castello Pretorio, un edificio medioevale del X-XI secolo, fortificato nel corso  del XIII,maserasolo 111maserasolo 099                   divenne, dal 1489, la dimora della regina di Cipro Caterina Cornaro.                                                Caterina è sicuramente il personaggio più conosciuto e più amato della città di Asolo. Nata a Venezia nell’importante famiglia dei Corner, sposò per procura a 14 anni il re di Cipro e di Armenia Giacomo II di Lusignano, il quale morirà pochi mesi dopo l’arrivo di Caterina sull’isola. Seguirono parecchie lotte per la successione in cui i Lusignano cercavano di spodestare la regina, protetta dalla flotta veneziana fino al 1474. Nel 1488 fu scoperta un’altra congiura alla quale il senato veneziano mise termine  conquistando definitivamente Cipro ed ordinando a Caterina di ritornare a Venezia. Lei accettò a malincuore ma fu accolta trionfalmente sul Bucintoro, accanto al doge Barbarigo e ricevette la nomina di signora di Asolo dove aveva quasi gli stessi poteri dei dogi. Nel Castello che le fu donato richiamò alla sua corte artisti e letterati tra cui Giorgione, Lotto (ci resta una sua opera nella cattedrale)maserasolo 089                                  e il Bembo che qui scrisse -Gli Asolani- un dialogo in tre libri sull’amore ambientato presso la corte della Regina. Caterina si rifugiò a  Venezia  con l’arrivo delle truppe di Massimiliano I d’Asburgo e vi morirà nel 1510. Del suo castello ci rimangono resti delle mura,maserasolo 109  maserasolo 115                 la torre Reata,maserasolo 105                     la torre dell’orologio  ed un’ala che conteneva il salone del consiglio. Dal castello si gode un’incredibile vista sulla città.maserasolo 101                   Dall’antico maniero si scende verso la chiesa di santa Caterina passando davanti alla villa di Eleonora Duse che ad Asolo aveva soggiornato a lungo, ospite di amici, fino a quando acquistò il palazzo che si affaccia su una ripida stradina, con l’intento di trascorrervi gli ultimi anni della vita e di essere sepolta nel cimitero che domina la vallata e guarda le montagne.maserasolo 121 maserasolo 122                      Morirà invece a Pittsburg nel 1924 durante una turnée negli USA. Solo la seconda parte della sua volontà è stata esaudita; infatti riposa nel cimitero di Asolo sotto una semplice pietra bianca. Per giungere al cimitero si fiancheggia la chiesetta di Santa Caterina, forse l’unico edificio semplice e dimesso della città.maserasolo 145                   Edificata nel 1346 dalla confraternita del Battuti, è stata interamente affrescata all’interno nel 1573 da pittori locali,maserasolo 127                     I dipinti sono poi stati ricoperti nel 1700 e riportati alla luce solo nel corso del XIX secolo per cui non si trovano nelle migliori condizioni.maserasolo 128 maserasolo 131 maserasolo 142                   Sul palazzo adiacente una lapide ricorda il passaggio di Napoleone Bonaparte  che vi ha soggiornato una notte, probabilmente trascorsa facendo l’inventario di tutte le opere rubate che poteva portare via.maserasolo 146                  Proseguendo sulla destra si trova un altro edificio interessante, la casa longobarda, costruita per se e la sua famiglia dal lombardo Francesco Graziolo, architetto e scultore di fiducia di Caterina Cornaro. E’ una costruzione eccentrica, ricca di decorazioni simboliche e caricaturali, segni zodiacali e scene religiose. Decisamente un edificio manierista.maserasolo 152 maserasolo 157                     Sul colle dirimpetto domina il belvedere di villa Contarini del XVIII secolo.maserasolo 156                    Si arriva poi alla chiesetta di sant’Anna con l’annesso convento dei frati Capuccini e al cimitero che domina la vallata a nord, davanti al monte Grappa e dove sono sepolte  Eleonora Duse e Freya Stark, l’altra grande donna di Asolo.maserasolo 164 Freya era un’inglese esploratrice del Medio Oriente, scrittrice ed archeologa. La sua casa nel centro di Asolo conserva  nel giardino i resti di un teatro romano del II secolo d. C. Scrisse moltissimi libri in cui parla delle sue avventure. Il più famoso è sicuramente -La valle degli assassini-            maserasolo 148                      Molti sono i palazzi e le ville ricche di memorie storiche ed artistiche che si incontrano camminando distrattamente per le stradine, mi limito a citare il Palazzo del Capitanio del XVI secolo che conserva  stemmi e lapidi dei capitani veneziani e che ora è sede del museo civico e dell’archivio storico. Sulla facciata si intravede ancora la disfatta di Crasso contro i Parti di A. Contarini.maserasolo 096 maserasolo 097                    In piazza Garibaldi c’è ancora la celebre pasticceria, rimasta per fortuna sempre uguale, che offre tra le altre specialità la scelta fra il caffè Caterina o Eleonora o Freya. Si trova proprio davanti alla fontana che riceve l’acqua da un sotterraneo acquedotto romano che riforniva le terme. Una città bellissima ed amabile, come diceva Freya in uno dei suoi libri, in cui ho potuto, fra uno sguardo ai palazzi ed alle bellezze naturali,maserasolo 110               accarezzare numerosi cani di tutti i tipi, evidentemente molto amati dai loro proprietari e ben accolti nei locali pubblici, che esponevano la scritta di benvenuto ai quadrupedi se garantivano il comportamento corretto dei loro bipedi.maserasolo 175

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2 risposte a La città delle donne

  1. francesco ha detto:

    Una vera città italiana, dolce, ricca di cultura e bella. Un posto ideale.

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