Liu Xiaodong

Painting as Shooting è il titolo della grande mostra dedicata a Liu Xiaodong presentata dalla fondazione Faurschou sull’isola di San Giorgio a Venezia.sangiorgio 330                 Sorvegliata in alto, in un angolo, da un piccolo autoritratto dell’artista, l’esposizione racconta il percorso culturale dell’autore, considerato uno dei massimi esponenti dell’arte cinese contemporanea. Liu dipinge sulle tele quello che vede e osserva nei suoi viaggi che spesso compie con il preciso scopo  di cogliere e rappresentare momenti particolari di un popolo o di un ambiente. La sua pittura, come dice il titolo, è un’istantanea, uno scatto che coglie la realtà, la filma e quindi la fissa sulla tela. Ed è quasi sempre la realtà del mondo dei semplici, di coloro che subiscono e soccombono agli eventi e alle calamità naturali e umane. Spesso le opere parlano della tragica situazione dei giovani a cui il futuro sembra non poter offrire più nulla. Il suo non è però lo sguardo distaccato del fotografo o dell’artista di regime che esalta le scoperte gloriose dell’umanità che avanza trionfante, come nei passati regimi totalitari europei; è uno sguardo compassionevole e partecipe, uno sguardo che lascia parlare l’immagine ottenuta con larghe e intense pennellate.sangiorgio 337 sangiorgio 338 sangiorgio 340                     Nella prima sala domina un enorme quadro (250/1000 cm) intitolato: Eat First dedicato all’Ultima Cena di Leonardo. Una critica alla società consumista e agli scarsi valori morali dell’umanità: il tutto rappresentato con uno stile immediato, semplice,  che sembra sottolineare che la prospettiva e la precisione nella rappresentazione non sono importanti. Il tavolo che sembra inclinarsi verso di noi, e i personaggi accennati con semplici pennellate ci fanno intendere la viva partecipazione emotiva e la comprensione umana dell’autore alla vita semplice di queste persone. Lo stesso dicasi per il ritratto di Xuzi at Home, decisamente in stile neorealista.sangiorgio 306            Hot bed n. 1 e 2 è stato dipinto a Bangkok e rappresenta 11 giovani donne emigrate dai loro paesi, distrutti per far posto a enormi costruzioni e infrastrutture.sangiorgio 309 sangiorgio 311                         La loro espressione e il materasso su cui sono ritratte sono un’incisiva rappresentazione delle loro sofferenze e della mancanza di speranza in un futuro migliore.  sangiorgio 319 sangiorgio 347                   Home town boy  è una serie di quadri che l’artista dipinge nella sua città natale di Jinchen quando vi ritorna per tre mesi nel 2010 e rappresenta i suoi parenti, i suoi vecchi amici e la città caduta in una grave crisi economica che si intuisce anche dal degrado ambientale.sangiorgio 318                         Qinghai Tibet Railway.                                                                                                                  Il pittore è salito sulla ferrovia recentemente costruita  dai Cinesi che collega il Tibet con la Cina e ha potuto osservare un paesaggio fantastico e senza tempo da una parte, le costruzioni moderne dall’altra, sopportate dagli abitanti che ancora conservano il loro stile di vita millenario.                       sangiorgio 313                Out of Beichuan.                                                                                                                                      Il terremoto del 2008 sconvolse il Sichuan uccidendo più di 10.000 persone e facendo crollare un numero enorme di edifici. Un gruppo di ragazze sopravvissute alla catastrofe ci guardano come guardavano l’artista che le ha fotografate e quindi dipinte.sangiorgio 315                    Into Taihu                                                                                                                                Taihu è un lago del sud-est della Cina e è considerato una delle sue bellezze naturali. Dal 2000 in poi ha incominciato a subire una massiccia infestazione di Chlorella algae che lo ha ricoperto di un colore verde chiaro. La serenità bucolica dell barca contrasta con la tragica situazione delle acque del lago, così come la rappresentazione del paesaggio, su tre piani diversi, tipica delle pitture tradizionali cinesi, contrasta con l’espressione desolata dei giovani che vedono morire il loro bel lago e cancellarsi il loro futuro.sangiorgio 341 sangiorgio 344     Hotan Project                             La zona di Hotan, nella provincia di Xinijiang è stata per secoli rinomata per la qualità della sua giada, una delle pietre più amate dai Cinesi. I cercatori di giada, membri della comunità mussulmana degli Uiguri, lavorano tra le rocce in mezzo a un paesaggio desolato, sperando di trovare la preziosa pietra e usando ancora tecniche primitive.           sangiorgio 346                 Time.                                                                                                                                                     Nel Sud Corea, nel 1980, fra i giovani scoppiò una protesta contro il regime e l’artista, invitato dal curatore della Biennale di Gwangiv del 2014, si è recato sul posto per dipingere i figli di coloro che hanno partecipato alla manifestazione e li ha ritratti negli stessi luoghi in cui erano avvenuti i massacri e le aggressioni ai loro genitori.sangiorgio 366 sangiorgio 368                     Le piccole tavole intitolate –Beijing Smog- del 2015,  sono un manifesto ecologico che sottolinea la critica situazione ambientale di tutte le grandi città cinesi che sembrano accettare lo status quo. Una dimostrazione degli effetti dell’industrializzazione sull’ambiente e sulla vita degli esseri umani.                 sangiorgio 355 sangiorgio 362 sangiorgio 360 sangiorgio 359                In Between Israel and Palestine comprende una serie di opere che l’autore ha dipinto in Israele per partecipare all’esibizione organizzata dal Museo delle Arti di Tel Aviv nel 2013. Viaggiando attraverso Israele e la West Bank, l’autore fotografa e dipinge le persone che incontra. I quadri, tranne quello della soldatessa, sono tutti divisi a metà per sottolienare l’inesorabile divisione che regna in quel Paese.sangiorgio 358

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4 risposte a Liu Xiaodong

  1. tedautore ha detto:

    Assolutamente da andare a vedere! Un abbraccio aromatico

  2. lois ha detto:

    Ti confesso che la contemporanea arte orientale non mi convince. La trovo improvvisamente molto “occidentalizzata” nei temi e nelle forme. QUeste opere in particolar modo mi ricordano molto il realismo russo.
    Cmq il bello è che di questi giorni tra biennale e mostre e mostre e mostre, stare a Venezia è come fare il giro del mondo!

    • elena ha detto:

      Lo dice anche Baselitz che l’arte cinese è una scopiazzatura dell’arte occidentale; io non sono d’accordo con lui, o meglio, tutti copiano tutti, ma ogni artista mette qualche cosa di suo e della sua cultura nelle sue opere e Liu mi è sembrato un artista molto interessante e talvolta commovente, estremamente cinese nella composizione e nell’uso dei colori, occidentale nelle citazioni artistiche come il ritratto di Xuzi, che ricorda van Gogh e la sua stanza. Ma io non sono obbiettiva, ho un debole per tutto quello che è cinese….,

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