Sulla collina

firenze 555              Sul Mons Florentinus, fra cipressi, olivi, lecci, allori e pini, sorge una delle chiese più affascinanti di Firenze, sicuramente la più antica. Narra la storia ecclesiastica, che san Miniato, fatto decapitare all’epoca della persecuzione dei cristiani, se ne andò dal luogo dell’esecuzione con la sua testa in mano e si stabilì come eremita sulla collina in cui fu eretto, prima un santuario in suo onore, quindi, nel VII secolo, una cappella. Risale al 1013 l’inizio della costruzione della chiesa attuale, considerata uno dei capolavori dell’architettura romanica fiorentina.FI 292                   E’ edificata secondo precise regole matematiche, tanto che la facciata si può iscrivere in un quadrato al cui centro si trova la finestra, incorniciata da colonne che poggiano su teste di leone marmoreo. I frontoni simmetrici sono decorati con marmi bianchi e serpentino verde di Prato secondo precise regole e rapporti tra l’altezza e la larghezza. Un chiaro ricordo delle costruzioni dei templi romani. Un’opera che influenzerà con la sua elegante composizione l’arte dei più grandi architetti fiorentini, anche quelli che progetteranno santa Maria del Fiore, dal 1296, da Arnolfo di Cambio in poi, come si può vedere dal particolare della foto seguente.FI 269                      Il mosaico che si trova sopra la finestra, con il Cristo e la Vergine, risale al 1260 mentre la parte superiore fu terminata dalla corporazione dei mercanti della lana (Calimala) che misero in alto sul timpano l’aquila, loro simbolo.                                                   FI 293                 Il campanile racconta la storia della repubblica fiorentina: crollato nel 1499, fu ricostruito da Baccio d’Agnolo. Durante l’assedio di Firenze del 1530 fu usato come postazione per l’artiglieria perché dal piazzale si domina tutta la città.FI 335         Ho visitato l’interno della chiesa a mezzogiorno, ringraziando chi aveva lasciato aperto una porta per i viaggiatori frettolosi come me. La chiesa era immersa nell’oscurità e la sagrestia era chiusa per cui posso mostrarvi molto poco dell’interno, ma spero che quel poco vi dia un’idea dell’affascinante bellezza di questo edificio alquanto diverso dalle altre chiese.FI 331                  La parte centrale delle tre navate guida alla cappella del crocifisso di Michelozzo del 1488.FI 318 FI 303                        Dalla navata laterale si scende nella cripta,FI 313                      la parte più antica della chiesa, risalente all’XI secolo.FI 330 FI 304 FI 300              con le volte ornate da splendidi affreschi di Taddeo Gaddi (impossibili da fotografare) Ma quello che ho amato di più per la loro sconvolgente bellezza sono i marmi che ornano il coro e il presbiterio con il magnifico pulpito romanico del 1207.FI 305 FI 310                   Il mosaico del catino dell’abside risale al 1297, mentre il crocifisso è probabilmente di Luca della Robbia.FI 311                    Nulla posso mostrare del pavimento della navata centrale, completamente intarsiato in marmo che rappresenta i segni dello zodiaco (ma lo si può trovare facilmente su Wiki)             Gli affreschi si succedono sulle pareti laterali, sia a destra che a sinistra,FI 319 FI 306 FI 314 FI 320 FI 329 FI 298                  con un enorme san Cristoforo in cattivo stato dei primi del XIV secolo.FI 295                Alcuni degli affreschi laterali si possono attribuire a Spinello Aretino e seguaci, altri ad Andrea da Firenze, a Neri di Bicci, a Paolo Schiavo o ad autore ignoto come la Madonna in trono con santi.FI 333                     Famosa la cappella del cardinale del Portogallo costruita tra il 1459-1467 FI 326            in onore di Giacomo di Lusitania. Fu progettata da Antonio Rossellino, con la collaborazione di Baldovinetti e di Antonio e Piero Pollaiolo, per la pala del cardinale (di cui è presente la copia, essendo l’originale agli Uffizi) FI 323                   Il soffitto è indiscutibilmente di Luca della Robbia.FI 322                     L’intero complesso è circondato dalle mura fatte costruire da Michelangelo durante l’assedio di Firenze e modificate nella costruzione da Cosimo I de’ Medici che le trasformò in una vera fortezza nel 1553.FI 287 FI 288                 Il piccolo cimitero ai piedi del piazzale della chiesa domina tutta la città.FI 336

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