Visioni contemporanee

P1020934                          Al Mart di Rovereto sta per concludersi l’esposizione dedicata ad uno dei più grandi maestri dell’arte contemporanea italiana. Nato a Torino nel 1940 e morto a Milano nel 2013, Beppe Devalle riassume nelle sue opere tutte le correnti artistiche della seconda metà del secolo scorso, rielaborando però con grazia e, soprattutto con ironia, le tematiche del nostro tempo. Come ogni vero artista ci mostra il volto della realtà mettendone in luce gli aspetti più salienti, quelli che ci permettono di cogliere l’essenza del mondo in cui siamo immersi. Ci fa notare che la nostra società è influenzata dai personaggi dello spettacolo, dagli artisti famosi e super pagati, dalla pubblicità e dai ricchi magnati. E’ un mondo chiaro e definito, e, nello stesso tempo, sfuggente e inutile, colorito come un manifesto pubblicitario, quindi evanescente e fragile. E’ , in definitiva, un’immagine graziosa ma spietata della nostra realtà o meglio degli stereotipi e dell’immaginario in cui siamo immersi e che l’artista ci mostra con ironia e forse talvolta con sarcasmo. I personaggi famosi sono ritratti in dimensioni enormi, come il nostro ego e le immagini del nostro inconscio che dominano e dirigono, senza che ce ne accorgiamo, la nostra esistenza.P1020875           Ho visitato la mostra all’incontrario, incominciando dalle ultime grandi tele di Devalle per arrivare a quelle del suo esordio e le presenterò qui nello stesso modo, con l’aiuto delle indicazioni che ho letto accanto ai quadri.                                                                               Nella sala che contiene le opere da lui chiamate -Ambiente- spiccano i protagonisti del nostro tempo, allegorie della nostra esistenza, immagini del nostro traballante inconscio, vittima della pubblicità, della noia, della pigrizia e della televisione.P1020869                          – Last Supper- del 2011 unisce Kate Moss con Andy Warhol e Maurizio Cattelan.P1020863                           – Propof and Loraz- del 2010 sono Michael Jackson e Michael JacksonP1020866                          -Nope- del 2009 è la raffigurazione del pittore con gli strumenti del mestiere in formato gigante, circondato da tre enormi farfalle che riprendono i colori usati per dipingere l’autoritratto, spiritoso e triste, elegante e sofisticato anche se in tenuta da lavoro, anzi, forse proprio per questo.P1020849                   -Marry me-del 2008 raffigura Simone Weil e Jesus.

Personaggi che appartengono a decenni, ambienti e culture diverse, dialogano e ci guardano da queste enormi tele facendoci capire che sono il nostro vero mondo culturale, ovvero il nostro immaginario collettivo, la nostra cultura che hanno contribuito a creare con le loro opere e che noi tanto abbiamo ammirato. Sono dipinti con colori vivi ma acidi, quasi fossero illuminati da un misterioso neon che li fa esistere e li pone in risalto. Colori che Devalle ha scoperto nel suo soggiorno a New York come lui stesso scrisse. “ La luce di New York mi ha fatto schiarire  e modificare la tavolozza” Ed ecco il suo ultimo lavoro:P1020857            -Nacked Truth: Inserviente, Pina Bausch e Baselitz- del 2012. La morte è rappresentata dall’inserviente che lega i lacci delle scarpe della ballerina; testimone George Baselitz, imponente e vestito all’ultima moda, chiamato il falso pittore, ovvero l’artista commerciale.P1020860.JPG                             – Guardandovi negli occhi- è del 2010. I tre artisti che ci giudicano sono John Lennon, Marilyn Monroe e Frédéric Chopin che tiene in braccio uno strano volatile rosso: tutti e tre indimenticabili icone  del nostro immaginario collettivo.P1020868                                    -Entierro- del 2008 mostra Giangiacomo Feltrinelli, Aldo Moro e Paolo VI.P1020845                               -Cross Paint- del 2004-5 con Sylivis Plath, F. Woodmann, Virginia Woolf, rende contemporanee tre artiste che hanno in comune il suicidio.P1020842                        -Marella Caracciolo e Edoardo Agnelli- sono del 2004. Lei, diafana e elegante riempie tutto lo spazio verticale, mentre il piccolo Edoardo, con un testone decisamente smisurato, sfoglia una margherita appassita.P1020873                     in -Play Off- del 2003 troviamo Keith Haring e Pablo Picasso.P1020876                                        Con un ultimo sguardo al -Flamingoes- il quadro più divertente di tutto l’enorme salone, che raffigura un Salvator Dalì con i suoi soliti occhi sbarrati, vestito come una signora bene borghese e una sirenetta con una banconota in mano, vado ad ammirare le opere degli anni 90 sulle quali domina, imponente e minacciosa:P1020880                         – A Tourist Trap: Leroy Rogers, Performance. Barbara Meller, Victim. Anthony Williams, Rap Boy- L’opera ricrea un fatto accaduto a Miami dove una turista tedesca è stata uccisa  da due afro americani. La tragedia è diventata un importante avvenimento di cronaca  e in questo modo lo tratta Devalle, caricandolo di colori cupi e violenti. P1020881                         Non manca di violenza nemmeno il -Nudo rosa- del 1991; due enormi tele che raffigurano una donna capovolta.P1020883                             Molti lavori, in formato decisamente più piccolo, sono stati eseguiti a china e matite colorate su pvc come -Alone- del 1982P1020902                                        e -Alice- del 1980.P1020904                            – Complesso – del 1967 è un acrilico su carta intelata e legno di dimensioni gigantesche che si impone pure per i suoi colori freddi, quasi metallici, rischiarati qua e là da triangoli gialli.P1020910                      Come la -Prospettiva- del 1968 che con l’aiuto del colore fa convergere lo sguardo al centro della composizione.P1020908                             -Strada Cormar- del 1966,P1020917                          come il -Grande tramonto- dello stesso periodo,P1020915 (2)                         sono le opere che maggiormente risentono dell’influenza ella Pop Art: create con il collage all’origine, furono poi dipinte su tela.

Termino con uno dei suoi primi dipinti su tela del 1962:P1020927

Annunci
Questa voce è stata pubblicata in arte contemporanea, Uncategorized e contrassegnata con . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...